TAV abusivo trasformato in discarica – Intervento dei forestali
TAV abusivo trasformato in discarica – Intervento dei forestali
Tav abusivo, senza permessi e un ettaro di bosco divenuto una discarica a cielo aperto. I Carabinieri Forestali di Vobarno hanno provveduto al sequestro, congiuntamente con i tecnici dell’ ARPA. Ora si provvede a verificare se il terreno e le falde acquifere sono contaminate.
S’intensificano dunque i controlli nelle aree boschive a ridosso dell’apertura della stagione venatoria . La lotta al bracconaggio è sempre più serrata, ma anche la tutela dell’ambiente e della salute pubblica è una priorità per chi deve vigilare. Il dovere di ognuno di noi è quello di segnalare per non essere complici e difendere una categoria già troppo maltrattata.
C&D
TAV Abusivo – Questo il comunicato ufficiale :
TRASFORMANO IL BOSCO IN UNA DISCARICA ABUSIVA DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSII Carabinieri Forestali sequestrano un attività di tiro al piattello non autorizzata e 11.425 metri quadrati di bosco trasformato in discarica abusiva.
I Carabinieri Forestali della Stazione di Vobarno, a seguito di un controllo eseguito congiuntamente ai tecnici di ARPA Lombardia – Dipartimento di Brescia, hanno sottoposto a sequestro un’attività di tiro a volo ubicata in Comune di Sabbio Chiese (BS) e oltre un ettaro di bosco antistante alle postazioni dalle quali veniva praticato lo sport del tiro al piattello.
L’attività, oltre ad essere del tutto irregolare in quanto esercitata da numerosi anni in assenza delle necessarie autorizzazioni (S.C.I.A.), veniva svolta nella più totale inosservanza delle normative ambientali, provocando la
prodotti dallo sparo, tra i rifiuti rinvenuti frammenti di piattelli, borre in plastica e pallini in piombo, il tutto in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed a vincolo idrogeologico.
Il campo di tiro risultava infatti essere privo di qualsivoglia tipologia di sistema di raccolta o barriera per intercettare i predetti materiali, che venivano proiettati nell’aria in occasione di ciascuno sparo raggiungendo distanze di oltre 130 metri: ormai da molto tempo tali rifiuti si disperdevano nei boschi circostanti formando consistenti accumuli di centinaia di tonnellate di detriti sparsi direttamente sul suolo e perfino nell’alveo del torrente che scorre nelle vicinanze, comportando uno stato di evidente degrado ambientale e paesaggistico.
Dopo aver apposto i sigilli sull’area, i Carabinieri Forestali della Stazione di Vobarno hanno deferito all’Autorità Giudiziaria i tre gestori del tiro a volo per il reato di gestione di discarica non autorizzata per il quale, oltre all’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, rischiano la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e dell’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, nonché la confisca dei terreni.
Particolarmente rilevanti saranno le successive fasi di campionamento del suolo, in quanto è probabile che la mancata raccolta da parte dei gestori dei pallini in piombo, che si stima corrispondere a circa 1 tonnellata all’anno, possa aver provocato la contaminazione della matrice naturale (terreno e fondo del corso d’acqua): in tal caso potrebbe essere contestato ai tre soggetti anche l’ulteriore e più grave reato di inquinamento ambientale, per il quale è prevista la pena della reclusione da due a sei anni e la multa da 10.000 a 100.000 euro.
Sabbio Chiese 25.08.2019
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at 19:46
Come in tutte le cose ci sono sempre i FURBI !!!Allora i gestori del TAV di Esine sono matti che di autorizzazioni ne hanno fatte a bizzeffe ,utilizzano i piattelli della ecorip composti in carbonato di calcio ,biodegradabili al 100 per 100 ,2-3 volte all’anno fanno pulizia delle borre in plastica,in piu’ hanno degli speciali tappeti per la raccolta del piombo ,e questi qua se ne fregano ???Ma fateli pagare in soldoni !!!!