TAR TASSATI – Sentenza rapida che non soddisfa la caccia in Lombardia
TAR TASSATI – Questa mattina è giunta in maniera rapida, a soli quattro giorni dall’udienza, la sentenza del TAR lombardo.
TAR TASSATI – Di seguito il comunicato emesso oggi dall’ Ass.re regionale lombardo Fabio Rolfi che assolve l’operato della Regione
CACCIA, ASSESSORE AGRICOLTURA: DEPOSITATA SENTENZA TAR. CERTIFICATA CORRETTEZZA PROCEDURALE DELLA REGIONE
LE ACCUSE ALLA LOMBARDIA RESPINTE DAL TAR. ATTIVITÀ VENATORIA CONTINUA CON CALENDARIO ORIGINALE (LNews – Milano, 11 ott) Sentenza TAR Milano
“La sentenza del Tar depositata questa mattina certifica come sotto il profilo tecnico e amministrativo la Regione Lombardia abbia agito in maniera corretta, rispettando procedure e tempi previsti. Tutti coloro che ci accusavano di essere i colpevoli dello stop alla caccia a causa del mancato deposito del calendario entro il 15 giugno sono stati smentiti nero su bianco dal tribunale. Attendiamo le scuse, come giusto che sia. Nel merito vengono censurati alcuni passaggi del calendario dove ci siamo discostati da Ispra apportando motivazioni che per il Tar non sono sufficienti in particolare modo su pavoncella, tortora e moretta, come peraltro sta succedendo in tutta Italia. Da parte della Regione non c’è stato alcun ritardo“. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi riguardo la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sul ricorso della Lac in merito agli atti della Regione Lombardia attinenti alla stagione di caccia 2021/2022. “Sebbene il documento di Ispra non sia per norma vincolante, -aggiunge l’assessore – notiamo come nei fatti sia preso in seria considerazione nei tribunali in quanto “reso da un ente di rilievo nazionale”. Questo è un elemento con il quale bisogna fare i conti anche in futuro”. “Rimane il rammarico – prosegue – per una sospensione dell’attività venatoria, limitata grazie al calendario ponte varato dalla Giunta regionale che ha riaperto la caccia per tutti dal 2 ottobre anziché dal 7, che alla luce della sentenza, la quale respinge gran parte delle rimostranze della Lac, appare eccessiva e fuori luogo e poteva essere limitata solo alle parti contestate”. “La caccia pertanto – conclude l’assessore – continua con calendario originale con la sospensione del prelievo per le sole specie contestate e la conclusione della caccia di cesena e tordo sassello il 20/1“
2 Commenti
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at 17:07
Ed ora i danni morali a noi cacciatori di appostamento alla piccola selvaggina chi li paga??
il Tar o la LAC ???
at 07:03
Il calendario originale è stato stravolto, taglio di giorni a settembre e gennaio e non solo, causa? La mal gestione della regione che oltre a questa mancanza (grave) deve ancora presentare il piano faunistico con grave ritardo.