Ritirati in Senato gli emendamenti del buon senso sulla caccia

RITIRATI IN SENATO  ….

Caccia : la maggioranza ritira  gli emendamenti  presentati al Senato in sede di conversione del decreto-legge “Semplificazioni”. Enpa, Lac, Lav, Lipu, WWF …se la ridono.

 

Ritirati in Senato – L’emendamento 3.0.75 avrebbe permesso la norma nazionale sull’annotazione immediata dei capi abbattuti, mentre gli emendamenti 3.0.76 e 3.0.74 avrebbero consentito di, rispettivamente, di ricorrere ai cacciatori formati per il “controllo” della fauna e valorizzare le aziende venatorie.

Si trattava in sintesi di soluzioni di buon senso, di chiarificazioni volte alla soluzione di tanti problemi che nei mesi scorsi avevano visto molti contenziosi in tema di regolamentazione della pratica venatoria.

Con grande soddisfazione  Enpa, Lac, Lav, Lipu e WWF  , ovvero le associazioni animal-ambientaliste che vorrebbero la fine della caccia,  se la ridono –  esultando per il ritiro degli emendamenti che presentati al Senato dalla Lega in sede di conversione del decreto-legge “Semplificazioni”.

Senza la conoscenza delle problematiche e senza argomentazioni sostenibili, vedi in particolare modo la questione “cinghiali” e i morti per incidenti automobilistici provocati (oltre ai danni alle coltivazioni agricole), queste sigle che rappresentano l’animalismo integralista e ignorante (in materia), impediscono la soluzione di un problema dell’annotazione sul tesserino dei capi abbattuti o dell’utilizzo dei cacciatori,  di personale formato, sotto il controllo delle amministrazioni locali per le operazioni di contenimento della fauna selvatica invasiva. Un dato scientifico dice che la riproduzione dei cinghiali è del 150% in un anno. Questo significa che se non si provvede ad un contenimento di questo ungulato presto lo ritroveremo ovunque e i cittadini pagheranno ( attraverso la tassazione)  per i danni provocati.

Queste note sigle paventano ragioni piuttosto imbarazzanti e superficiali,  di violazioni delle normative comunitarie, ma sappiamo benissimo che dette sanzioni sono semmai arrivate per i temi ambientali, dell’inquinamento, dello smaltimento dei rifiuti tossici e mai , MAI, per la pratica venatoria. Si ergono a paladini della fauna selvatica infischiandosene dell’ambiente, mentre a pagare il conto è sempre il solito “pantalone” italiano.

Quello che è poi incomprensibile è anche la questione politica, con la Lega al Governo.

 

C&D

 

 

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2 Commenti

  • Non contiamo più niente uniamoci in barba alla politica facciamoci sentire civilmente

  • Zaccagnini Marco

    non è possibile andare avanti in questi ricatti,al di là del momento critico che stiamo attraversando. Ci volete, parlo anche per le nostre associazioni che ci dovevano proteggere, confluire tutti come pecore ai voleri di queste persone che non sanno guidare il paese,soprattutto ci vogliono insegnare a noi come fare a mantenere il nostro terreno dove viviamo con questi laureati di mercato che solo cambiando il significato delle parole fanno credere di saper mettere in campo la loro capacità di mantenere il territorio, aspettavo loro con i suoi studi x fare quelle cavolate che ci impongono, con i divieti tutti gli anni che ci obbligano, hanno proprio perso il cervello chi sta a sentirli ,le regole vanno più che bene ma non l’accanimento con i veri manutentori del territorio e il suo equilibrio!

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