Regione Lombardia: catture e deroghe ….il grande “bluff” . 2017 catture chiuse !

Via libera dell’ISPRA sulle catture dei richiami vivi in Lombardia…. e vista così potrebbe essere una grande soddisfazione per tutto il mondo venatorio, ma se entriamo nelle pieghe della richiesta (lettera d’intenti del 17 aprile) , che l’ass.re regionale alla caccia Fava ha inviato, ci si accorge che alla fine si tratta di un grande “bluff”. Perché ? ……..Presto detto.

L’ISPRA non ha avuto timori di confermare la possibilità di catture , in deroga, specificando chiaramente che si tratta degli ultimi 3 anni – poi dal 2017 gl’impianti chiuderanno in maniera definitiva. L’ISPRA fa riferimento anche alla Direttiva Uccelli menzionando che le reti di cattura sono “mezzo non consentito”.

Nel corso del 2014 le catture di tordi, sasselli e cesene passeranno da 21000 e rotti a 19ooo  –  Nel 2015 si ridurranno a 12500 e nel 2016 (taglio pesantissimo)  a sole 6500 unità fra le tre specie consentite.

Pare anche che la Regione Lombardia abbia fatto richiesta per l’inserimento di prelievo in deroga del solo fringuello, in quantità limitata e solo da appostamento fisso per il SOLO titolare del capanno.

Chi pratica la vagante alla piccola migratoria non potrà sparare ai fringuelli.

Questo significa che,  ammesso che la deroga passi, l’abbattimento di fringuelli non è consentito a chi è ospitato, nel capanno di cacci. Altra cosa ben più importante sono i richiami. Come sarà possibile appendere i richiami con i fringuelli  se questi non sono stati censiti e quindi non immessi nella banca dati ? Per ora nessuno sa rispondere al quesito.

Sulla questione deroghe va segnalato anche che l’ISPRA non ha fornito i dati alla Regione Veneto che aveva chiesto l’inserimento di Fringuello, Peppola, Pispola e Storno. Non si capisce e quindi ci pare assurdo che Ispra li possa fornire alla Lombardia. Valeva la pena fare le stesse richieste del Veneto ….  tanto per le risposte che non arrivano. Comunque l’Ispra ha 40 giorni di tempo per valutare la questione.

Nel frattempo si registra un dato: a Brescia terra di capannisti in 1800 non hanno fatto il censimento ( prima volontario e poi diventato obbligatorio) e questo significa che non andranno più a caccia. E’ questa la grande sconfitta del mondo venatorio.

Caccia & Dintorni – la redazioneimages

 

 

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4 Commenti

  • Gianfranco Stabilini

    Finalmente una notizia vera non come quella propagandistica pubblicata pochi giorni fa,

  • Giuseppe De Maria

    Quando l’abbiamo pubblicata non si conoscevano ancora i “risvolti”.

  • manusss

    ma gli amici politici dove sono? non hanno vergogna, la lega è dalla nostra parte?

  • MONTINI EDDY

    SIAMO IN ITALIA ABBIAMO A CHE FARE CON GENTE CHE NON VALE NIENTE GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO IN VITA SUA IN PRATICA FIGLI DI PAPA SIETE SOLTANTO UNA PRESA X IL CULO X TUTTA L ITALIA ABOLITE LA CACCIA UNA VOLTA X TUTTE TENETE SOLTANTO I GATTINI E I CAGNOLINI CHE SONO VOSTRI FIGLI TENETE LE NUTRIE E TENETEVI SOPRATUTTO LA SEDIA X COMANDARE GLI IGNORANTI ITALIANI MI FERMO QUI MI SPIACE SOLO DI ESSERE UN ITALIANO

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