Federcaccia Brescia : “Bracconaggio, non esiste alcuna zona franca”

 Federcaccia Brescia   –    “Bracconaggio, non esiste alcuna zona franca”

Dal Cacciapensieri di questa settimana – anche Federaccia Brescia in difesa dei cittadini Lumezzanesi, del suo sindaco e di tutti i cacciatori che non vanno confusi con i bracconieri.

Federcaccia Brescia – Lumezzane non esiste alcuna zona franca …

Federcaccia Brescia  si schiera dalla parte dei cittadini di Lumezzane dopo le polemiche nate sulle pagine di alcuni organi di informazione bresciani, non certo sul Giornale di Brescia, che individuano nel monte Ladino di Lumezzane una zona franca del bracconaggio. Le accuse arrivano da una nota associazione animalista e sono state riportate con grande risalto: 7 cacciatori denunciati per reati penali a fronte di un migliaio di cacciatori residenti a Lumezzane. Solamente questo dato la dice lunga sulla serietà degli scriventi e di coloro che ne hanno fatto da gran cassa. Se ci sono aziende che inquinano, tutte le aziende inquinano? Se ci sono automobilisti che infrangono limiti di velocità, tutti gli automobilisti sono pirati della strada? Se accadono atti di cronaca nera, siamo in una società in preda all’anarchia?

Il problema è che siamo alle solite, cioè alla fine delle cosiddette “missioni” in terra bresciana e bisogna far tornare i numeri, dimostrare che i soldi, tanti, spesi sono stati ben spesi e quindi bisogna trovare i finanziamenti anche per il prossimo anno. Sarebbe bello avere una statistica seria, un resoconto, dei risultati ottenuti negli ultimi 10 anni e forse si scoprirebbe che l’illegalità è sempre meno diffusa.

Il prelievo illegale della piccola migratoria si è ridotto in modo drastico ed i numeri lo testimoniano, ma ciò nonostante Brescia, le sue valli, Lumezzane e lo straordinario Monte Ladino sono sempre nel centro del mirino, oggetto di menzogne e maldicenze. Ma contrariamente agli animalisti i cacciatori hanno cambiato mentalità e sanno benissimo che non è una stupidaggine una sanzione penale per il prelievo di una specie protetta. Sanno benissimo che ci vogliono poi avvocati, spese importanti e che al momento del rinnovo del porto d’armi la Questura, applicando la legge, considera ostativo al rilascio una sanzione penale.

A Brescia ci sono più di 20.000 cacciatori, sicuramente qualcuno infrange la legge e come tale è sanzionato: ma dire che esistono zone franche, enclave ed altre stupidaggini del genere è semplicemente falso. Farebbe invece piacere che gli animalisti che frequentano i monti di Lumezzane, della Val Trompia, della Valle Sabbia facessero proprio lo spirito imprenditoriale di queste genti, la cultura del lavoro, lo sprezzo per fatica e sacrificio. Altro che enclave…. .

FEDERCACCIA BRESCIA – Cacciapensieri

Condividi l'articolo sui social!
error

Lascia un commento

required

required

optional


IL TG della CACCIA edizione settimanale

Il TG della Caccia Le ultimi dal mondo venatorio nazionale ed Europeo  2 commenti Ordina per Condividi l’articolo sui social!

Etica ed educazione venatoria

Etica ed educazione venatoria   Etica ed educazione venatoria : diretta per lunedì 23 gennaio con Roberto Basso Direttore Museo Venatorio Itinerante di Jesolo e con Pietro Torosani esperto di etica venatoria, Condividi l’articolo sui social!

EOS Show dal 11 al 13 febbraio a Verona Fiere

EOS Show – a Verona 11-13 febbraio – La più importante fiera nazionale della caccia, pesca e outdoor – intervista con l’organizzatore Patrizio Carotta C&D Condividi l’articolo sui social!

Il confronto

IL CONFRONTO – Lombardia tra presente e futuro In diretta con le associazioni venatorie lombarde Fedetcaccia, Anuu e Libera Caccia. Condividi l’articolo sui social!