Divieto piombo e zone umide … ci siamo !
Divieto piombo e zone umide … ci siamo !
Divieto piombo … – Resta sempre di grande attualità il divieto dell’utilizzo dei pallini di piombo nelle zone umide, anche se ancora non è chiaro per niente cosa s’intenda per zone umide e sarebbe opportuno che nel nuovo regolamento ci fosse chiarezza in tal senso. Il Regolamento REACH relativo al bando dei pallini di piombo sulle zone umide è stato ufficialmente pubblicato nei giorni scorsi ed entrerà in vigore il 22 di febbraio, anche se nei paesi membri UE la sua appliccazione effettiva entrerà in vigore esattamente nel febbraio 2023, quindi fra due anni.
Da mercoledì 3 febbraio è visionabile sul sito la relazione completa del divieto del piombo pubblicata dall’Agenzia Chimica Europea (ECHA) sull’immissione sul mercato e l’impiego del piombo nelle munizioni, ma anche nell’attrezzatura per la pesca. La formula di restrizione anticipata copre tutti gli usi del piombo nei proiettili fatta eccezione per gli usi militari, di difesa, di polizia, di sicurezza, delle forze doganali e dei poligoni di tiro al chiuso.
L’ECHA, nella sua presentazione, riguardo al piombo commercializzato e utilizzato nella caccia, nel tiro sportivo e in altri tipi di tiro all’aperto, in funzione della riduzione di emissioni al minimo nell’ ambiente, precisa quanto segue :
- divieto sulla vendita e l’uso di pallini di piombo (con un periodo di transizione di cinque anni) per la pratica venatoria, con la possibilità per gli Stati membri, di deroga per il solo tiro sportivo all’ aperto nei casi in cui i poligoni fossero dotati di impianti e attrezzature per la raccolta e lo smaltimento.
- divieto sull’uso del piombo nei proiettili di piccolo calibro (calibri inferiori a 5,6 mm) periodo di transizione di 5 anni, mentre per il grande calibro (uguale o superiore a 5,6 mm) il periodo di passaggio sarà di soli 18 mesi.
- Da questo sono esclusi impieghi militari e non civili di munizioni contenenti piombo, ad esempio da parte delle forze di polizia, di sicurezza e doganali, non sono inclusi nell’ambito dell’indagine. Sono esclusi anche gli usi di munizioni al piombo in spazi interni.
L’ ECHA , nel corso di questa primavera ( fra marzo e aprile), aprirà una consultazione pubblica proprio sull’argomento in questione, mentre bisognerà attendere la fine anno per un definitivo parere scientifico e un rapporto (RAC) nel quale raccogliere i dati sugli aspetti di pericolo e sul campo di applicazione oltre un’ analisi economica e sociale.
Ovviamente toccherà all’ Intergruppo biodiversità-caccia mantenere alta la guardia e far si che tutte queste forzature possano essere contrastate attraverso un azione mirata e scientifica, benchè sappiamo in partenza che la strada sarà tutta in salità.
Vi invitiamo a leggere questa pagina nella quale si comprende bene quale è il parere e l’indirizzo della FACE: FACE | Ammunition
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