Confagricoltura Brescia : peste suina alle porte

Allarme di Confagricoltura Brescia : peste suina alle porte

 

 Allarme di Confagricoltura Brescia : dal convegno che si è svolto questa mattina a Orzinuovi sul tema della suinicoltura e della peste suina, ormai alle porte di Brescia: il presidente Garbelli ha chiesto l’istituzione di una specifica cabina di regia sul nostro territorio e, rivolgendosi agli allevatori, di essere consapevoli e responsabili.

 

Allarme di Confagricoltura Brescia – Dal Convegno di questa mattina in occasione della Fiera zootecnica di Orzinuovi (Bs)

Confagricoltura Brescia : dal convegno che si è svolto questa mattina a Orzinuovi

Per affrontare la peste suina, un dramma che potrebbe travolgere Brescia e l’intera Pianura Padana, il più grosso distretto suinicolo in Italia, servono anzitutto conoscenza (delle norme di comportamento, delle leggi, della biosicurezza) e consapevolezza (ciascun allevatore deve sapere che è anello fondamentale di una filiera che vale, solo a Brescia, quasi trecento milioni, per oltre 1,2 milioni di capi). Per questo non si può sbagliare, perché il virus è alle porte di Brescia, prima provincia in Italia per patrimonio suinicolo, e c’è il rischio di distruggere la suinicoltura italiana.
Ciascun allevatore deve innalzare quanto più possibile i livelli di sicurezza e porre attenzione a tutto, segnalando tempestivamente alle autorità sanitare eventuali anomalie. Ha parlato così il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli, nella mattinata di venerdì 1 settembre nel corso del convegno “Suinicoltura bresciana, le sfide per restare sul mercato”, organizzato in occasione della Fiera di Orzinuovi. Alla presenza di decine dei principali allevatori bresciani, il leader di Confagricoltura, affiancato dal presidente nazionale della federazione Rudy Milani, ha chiesto l’istituzione di un doppio tavolo di lavoro per la Psa: uno permanente, in Regione Lombardia, sul modello di quello già sperimentato per l’emergenza idrica, e una specifica cabina di regia su Brescia, stante la centralità del nostro territorio, la presenza sia della fondazione Istituto zooprofilattico sia dell’Istituto zooprofilattico e di una Ats forte. “Confagricoltura Brescia sta tenendo informati i soci su quanto sta accadendo e sui comportamenti da tenere – ha detto Garbelli -. Ma deve essere chiaro che nessuna misura di contenimento può essere davvero efficace se, com’è capitato nell’allevamento di Pavia, vengono messi in atto comportamenti irresponsabili e non vengono effettuate le dovute comunicazioni, impedendo così un intervento tempestivo e mettendo in pericolo l’intero comparto suinicolo. Il livello di attenzione è altissimo e le strutture veterinarie sono al lavoro per monitorare la situazione ovunque, ma la prima e principale protezione parte da noi. Invito tutti gli allevatori bresciani a seguire scrupolosamente le norme di cautela, per evitare effetti devastanti negli allevamenti. Alle istituzioni invece chiedo di trovare nuove risorse da destinare a interventi di biosicurezza e contenimento dei cinghiali, per circoscrivere il più possibile la diffusione della Psa nell’interesse di una filiera che è tra le principali dell’economia zootecnica in Italia e a Brescia”.

Peste Suina africana: allevamento contaminato

Peste Suina africana: allevamento contaminato

Vista la situazione, la Regione ha implementato un’attività straordinaria di sorveglianza per dare garanzie sullo stato sanitario degli allevamenti e ha stabilito che, su tutto il territorio lombardo, le movimentazioni di suini siano subordinate, dal 29 agosto, all’esito favorevole di una serie di controlli straordinari (visita clinica, verifica andamento mortalità, prelievo milza, eventuale prelievo di sangue). Al convegno, al quale è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Beduschi, reduce da un incontro al ministero proprio per parlare di Psa, sono risuonate le parole di Milani: “Il mondo che eravamo abituati a conoscere è stravolto: non è mai successo che le associazioni agricole fossero sedute al ministero della Difesa per parlare di cinghiali e Psa. L’epoca di temporeggiare è finta se vogliamo avere un futuro. È vero che le istituzioni sono arrivate tardi, che abbiamo denunciato il problema anni fa e si stanno muovendo solo adesso per sperare di arginare il problema. Ora il Governo si è impegnano in un piano di abbattimenti da 650mila cinghiali in un anno ed è stata istituita una cabina di regia quindicinale, alla quale noi continueremo a chiedere conto”.

 

Fonte – Confagricoltura Brescia 

Condividi l'articolo sui social!
error

Lascia un commento

required

required

optional


14° Manifestazione tiro storico a Valle Duppo 2024

14° Manifestazione tiro storico Valle Duppo 2024 Al TAV Valleduppo la 14ma edizione non competitiva di tiro storico – Una rievocazione non competitiva che ha richiamato molti appassionati di tiro. Condividi l’articolo sui social!

La ricerca scientifica: un valore aggiunto

La ricerca scientifica: un valore aggiunto In diretta con il Dott. Michele Sorrenti  Coordinatore Centro studi e ricerche di  Federcaccia – dott. Marco Fasoli S egretario nazionale ACMA  La ricerca scientifica – L’interazione tra cacciatori e accademici favorisce l’adozione di pratiche basate su evidenze scientifiche, che possono migliorare significativamente la conservazione delle specie e la protezione degli ecosistemi. Ad esempio, […]

Il Confronto : in diretta con i Presidenti di FIDC e ANLC

Il Confronto con i presidenti Nazionali di FIDC e ANLC   Il Confronto :  In diretta con noi Massimo Buconi, Presidente Nazionale Federcaccia e Paolo Sparvoli, Presidente Nazionale ANLC Si è parlato di caccia a 360° – Novità e aspettative – Condividi l’articolo sui social!

Lombardia : il calendario bocciato da ISPRA

Lombardia : il calendario bocciato da ISPRA   ACL, CPA, ENALCACCIA – con i presidenti regionali di queste 3 associazioni per parlare del “parere ISPRA” sul nuovo calendario, il punto sulla questione anellini, valichi e altro Condividi l’articolo sui social!