Casoncello di Barbariga – Civiltà

Giacomo Uccelli, sindaco di Barbariga, racconta a Civiltà Rurale come è nato e come continua il prodotto che ha dato lustro e risonanza a Barbariga: il casoncello. Grazie all’intuizione del Dott. Marchi, il casoncello di Barbariga è divenuto prodotto DECO (di Denominazione di Origine Comunale), con la ricetta depositata in Comune. Da qui si è poi creato un movimento di opinione e di immagine intorno al casoncello di Barbariga, un case history che si è diffuso per tutta la provincia di Brescia per diffondersi anche oltre i confini provinciali.

L’esportazione del marchio comunale del casoncello di Barbariga, ha identificato questo paese come un’eccellenza e ciò rende molto orgoglioso il Sindaco e tutti i cittadini, che intorno a questo prodotto hanno creato una forte aggregazione sociale e un saldo gancio generazionale, coronato dalle due importanti feste che si svolgono sul territorio: la Festa del Casoncello (ultima domenica di settembre) e la Festa di San Vito.

Questo prodotto ha dato vita anche alla nascita di laboratori che creano occupazione femminile, sul territorio, permettendo alle lavoratrici un’occupazione sicura, sul territorio e che le tuteli come donne. L’imprenditoria femminile a Barbariga è un’altra caratteristica particolare e significativa, un esempio per il mondo del lavoro in genere.

Gianfranco Baroli, coordinatore del movimento Civiltà Rurale, spiega come Barbariga sia un territorio in grado di offrire molto, perché ha persone molto attive, che tendono alla collaborazione e alla sinergia con l’amministrazione comunale, permettendo una crescita del territorio.

Il Sindaco propone al pubblico di provare un altro prodotto DECO di Barbariga, meno noto del casoncello, la bariloca. La bariloca è un piatto unico di riso, funghi porcini e gallina, una specie di paella in salsa nostrana, che è nata dall’intorno di una antico insediamento macedone e dai prodotti del territorio bresciano.

Beppe De Maria incontra anche Luigi Tosini, presidente della Pro Loco, che illustra l’attenzione che la valorizzazione del territorio promossa dalla Pro Loco, sotto la bandiera del Casoncello. Insieme fanno visita a uno dei laboratori d Barbariga, dove Letizia ci mostra come vendono prodotti i famosi casoncelli.

La produzione comincia in cucina con la lavorazione delle materie prime che diventano ripieno, segue la stesura della pasta in sfoglie sottilissime e il confezionamento a mano di ogni singolo casoncello, che diventa quindi una piccola opera d’arte di genuinità e gusto. La lavorazione termina negli essiccatori che asciugano il ripieno lentamente per evitare che la sfoglia sottile si danneggi.

In chiusura dopo le ultime attenzioni da parte del Sindaco per evitare la contraffazione della tipicità e quindi della bontà dei casoncelli di Barbariga, si passa ad un assaggio corale.

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