CINGHIALI – UN MESE DI SELEZIONE PER 477 UNGULATI

CINGHIALI, ROLFI: IN UN MESE DI CACCIA DI SELEZIONE ABBATTUTI 477 ESEMPLARI
PROSEGUE IMPEGNO DELLA REGIONE CONTRO DIFFUSIONE DI FAUNA SELVATICA

Cinghiali – La caccia di selezione da i suoi frutti e alla fine i numeri parlano chiaro. In Lombardia  ne sono stati prelevati 477 di cui il numero più alto in provincia di Como che segna 272 abbattimenti. Fanalino di coda la provincia di Brescia con appena 12. Proprio nella provincia di Brescia servirebbe un piano di controllo maggiormente impegnato, poiché le segnalazioni sono davvero molte e ora con il caldo e l’assenza di cibo si abbassano anche al limite dei centri abitati, come accaduto qualche giorno fa ad Iseo. Ma per questo occorrerà attendere l’apertura della nuova stagione, dove attraverso le “braccate” , a fronte dei censimenti fatti, si potrà effettuare un buon prelievo su tutta la provincia.

Di seguito il Comunicato ufficiale della Regione a firma dell’ Assessore Fabio Rolfi. 

Cinghiali – “Grazie alla caccia di selezione attivata dalla Regione Lombardia, in meno di un mese sono stati abbattuti 477 cinghiali: 272 a Como, 127 a Varese, 66 a Lecco e 12 a Brescia dove l’attività è iniziata da pochi giorni. Numeri importanti che testimoniano la presenza diffusa di ungulati nella nostra regione e che ancora una volta fanno capire le dimensioni della questione. I cinghiali sono un problema per l’agricoltura e per la sicurezza delle persone. Continueremo a dialogare con i territori e con gli altri enti istituzionali per capire quali possano essere le misure più efficaci e metterle in pratica nel minor tempo possibile”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in merito alla caccia in selezione al cinghiale.

Cinghiali – “Ringrazio i cacciatori che stanno svolgendo una attività utile a tutta la società. La Regione Lombardia quest’anno ha introdotto anche la pratica del foraggiamento che si sta rivelando efficace. – aggiunge l’assessore – Per salvaguardare il lavoro dei nostri agricoltori va modificato a livello nazionale il regime de minimis. Gli agricoltori devono essere risarciti integralmente per i danni subiti dalla fauna selvatica e non solo per il 30%”.

“La Regione prosegue nella propria azione di contrasto alla fauna selvatica, che dalla pianura alla montagna sta creando danni enormi. L’alleanza tra agricoltori e cacciatori è il primo passo per arginare il problema” conclude Rolfi.

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2 Commenti

  • Ivan Moretti

    Ci sono altre sette Province. Lì la situazione qual è ?

  • Ferdinando Ratti

    Si vede che in provincia di Brescia come selezione preferiscono fare la braccata con 15 cani e 10 cacciatori

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