Riforma Caccia: il Senato dice sì !

IL SENATO APRE LA STRADA VERSO IL FUTURO, IL TESTO PASSA ALLA CAMERA

Riforma Caccia: il Senato dice sì !

Riforma della caccia: il Senato dice si !– Dopo quasi 35 anni di immobilismo dettato da una legge ormai preistorica (la 157 del ’92), arriva finalmente una svolta epocale per la nostra passione e per la gestione del territorio. Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge sulla caccia (iniziativa a firma Lucio Malan, FdI) con 80 voti favorevoli e 56 contrari. Ora la palla passa alla Camera per il via libera definitivo.

Nonostante l’ostruzionismo delle opposizioni, che hanno provato a impallinare il testo con oltre 900 emendamenti e una martellante campagna mediatica basata su slogan ideologici e ricostruzioni a dir poco fantasiose (come la favola dei cacciatori in spiaggia tra i bagnanti), il buonsenso ha prevalso.

Il mondo è cambiato dal 1992: allora in Italia si contavano circa un milione e mezzo di doppiette, oggi siamo scesi sotto la soglia dei 500mila. Al contrario, la fauna selvatica è proliferata a dismisura, trasformandosi da risorsa a vera e propria emergenza per i raccolti degli agricoltori (i primi a subire i danni), per la sicurezza stradale e per il rischio di diffusione di patologie gravi come la Peste Suina Africana.

Ecco i punti chiave di una riforma che punta a fare chiarezza e a modernizzare il settore:

DALLA TUTELA ALLA “GESTIONE”: Viene introdotto il principio cardine della “gestione” della fauna selvatica, fondamentale per contenere le specie in sovrannumero e tutelare la biodiversità in modo scientifico.

PIÙ POTERI ALLE REGIONI: Saranno i territori a decidere sui calendari venatori, con la possibilità di estendere i periodi di caccia e gli orari (anche dopo il tramonto) in base alle reali esigenze locali. Anche l’accesso alle aree demaniali passerà dal filtro decisionale delle Regioni.

MENO BUROCRAZIA: Viene introdotto il riconoscimento nazionale per l’abilitazione alla caccia di selezione degli ungulati. Niente più trafile burocratiche ripetute se si decide di andare a caccia in regioni diverse.

RICHIAMI VIVI E SPECIE: Regole più flessibili per l’utilizzo dei richiami vivi (aprendo all’allevamento) e ampliamento del paniere delle specie cacciabili.

  • : parziale retromarcia grazie alle Associazioni Venatorie
Dopo le ferme proteste delle AA.VV. contro lo sproporzionato aumento delle sanzioni penali e accessorie introdotto inizialmente, sono state approvate alcune modifiche correttive (anche se i livelli restano comunque alti).
Art. 31, lettera h): l’ammenda massima scende da € 3.000 a € 2.000.
  • : la sospensione fino a tre mesi per questa infrazione non sarà più automatica e obbligatoria, ma diventa facoltativa, lasciando la facoltà di applicazione alle singole Regioni.
  • ANELLINI: La modifica approvata introduce infatti linee guida vincolanti per le Regioni. Queste linee guida saranno emanate dai Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura insieme alla Conferenza Stato-Regioni, previo parere di ISPRA e del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale. Una burocratizzazione ch
  • Nuove specie cacciabili: semaforo verde per l’inserimento di oca selvatica e piccione, una decisione accolta senz’altro positivamente.
  • Abolizione della scelta esclusiva della forma di caccia: una svolta che sulla carta è positiva, ma che nasconde un’insidia. Se non regolamentata a dovere, rischia di tradursi in un aumento sproporzionato dei costi per i cacciatori. Resta infatti il nodo cruciale: a chi spetterà il potere di determinare le nuove quote associative di ATC e CAC?
  • Nuove specie cacciabili: semaforo verde per l’inserimento di oca selvatica e piccione, una decisione accolta senz’altro positivamente.

Come sottolineato dal presidente di Federcaccia, Massimo Buconi, aggiornare le regole non significa fare deregulation, ma dare risposte concrete ai cittadini, al mondo agricolo e ai cacciatori che operano per la difesa del territorio. Le polemiche e i tentativi di blocco (compreso il “giallo” delle lettere inviate da Bruxelles e sbandierate dalle opposizioni) non fermano un iter necessario: la gestione faunistica moderna ha bisogno di strumenti attuali.

 La partita adesso si gioca alla Camera, dove l’obiettivo è blindare il testo: per evitare il rischio di un ritorno al Senato (la temuta terza lettura), i deputati dovranno approvare il ddl esattamente così com’è, senza toccare una virgola. Se dovesse passare anche un solo nuovo emendamento – e c’è da scommettere che le opposizioni faranno barricate presentandone a centinaia – il provvedimento tornerebbe indietro, allungando inevitabilmente i tempi.

C&D

Condividi l'articolo sui social!

Lascia un commento

required

required

optional


Focus Lombardia : il nuovo calendario 26/27

Focus Lombardia : il nuovo calendario 26/27   FOCUS LOMBARDIA: Quanto vi piace il nuovo calendario venatorio? La stagione 2026/2027 si avvicina a grandi passi e le novità sul tavolo sono molte. Analizzeremo nel dettaglio il testo approvato, le date di apertura per le singole specie, i tempi e i nodi più caldi della nuova regolamentazione regionale. Condividi l’articolo sui […]

Intervista esclusiva con l’On. Francesco Bruzzone

Intervista esclusiva con l’On. Francesco Bruzzone Caccia Calendari  Sanzioni – Con lui affronteremo i temi principali del momento- Modifica Legge 157/92 gli emendamenti approvati – Si poteva fare di più ? Condividi l’articolo sui social!

Speciale Legge 157/92 e Sentenza TAR: Novità e Scenari per la Caccia in Lombardia e Veneto

Speciale Legge 157/92 e Sentenza TAR: Novità e Scenari per la Caccia in Lombardia e Veneto   Caccia & Dintorni – Speciale Legge 157/92 e Sentenza TAR: Novità e Scenari per la Caccia in Lombardia e in Veneto Condividi l’articolo sui social!

CACCIA: RIFORME E SOVRANITÀ

 CACCIA: RIFORME E SOVRANITÀ Ne abbiamo parlato  LUNEDÌ 11 MAGGIO alle ore 20:30 in una diretta streaming imperdibile con due pesi massimi dell’associazionismo venatorio: – – I TEMI CALDI DELLA SERATA: Riforma 157/92: Tra promesse elettorali e realtà dei fatti. A che punto siamo? Europa vs Italia: Come difendere la sovranità nazionale dalle direttive UE. Munizioni in Piombo & Zone […]