Referendum caccia ….ENPA si dissocia
Referendum caccia ….ENPA si dissocia – Una richiesta portata avanti solo da picole frange
Referendum caccia – il tentativo mal formulato non trova riscontro nelle sigle più importanti degli anticaccia

Perchè la richiesta di referendum è formulata male ? Semplicemente perché cancellare la 157/92 , ammesso di riuscire nell’intento, significherebbe ridare potere alle Regioni con calendari molto meno restrittivi e addirittura potrebbero scomparire gli ATC … . Chi ha formulato il quesito ha dimostrato tutta la propria ignoranza in materia. Una richiesta che difficilmente potrà essere accolta.
Intanto si tratta solo di una semplice richiesta portata avanti da 13 attivisti di sigle minori praticamente sconosciute, che dovrà essere suffragata dalla raccolta di ben 500.000 firme in 90 giorni, cosa di non poco conto. Altra cosa il quesito posto dovrà essere dovrà passare attraverso la Corte che avrà il compito di valutarlo.
Senza una Legge nazionale come la 157 la fauna selvatica, oggi patrimonio indisponibile dello Stato, sarebbe incontrollata e incontrollabile.
E’ comunque giusto non abbassare la guardia e siamo sicuri che le associazioni porranno attenzione al fatto, ma per ora si tratta di un tentativo maldestro che anche gli anticaccia più incalliti e maggiormente organizzati non comprendono e non sostengono.
Di seguito il link in cui ENPA prende decisamente le distanze da questa iniziativa : Ente Nazionale Protezione Animali (enpa.it)
C&D
3 Commenti
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at 21:20
FAREBBERO LA FINE DEL SIGNOR SANTORO (RAI). FINITO IL NEMICO BERLUSCONI è SPARITO NELL’OBLIO. LA GUERRA ALLA CACCIA E’ LO SCOPO DI VITA, FINITA AL CACCIA, CESSA LA RAGION DI ESSERE. ALIAS FINE DEI FINANZIAMENTI.Che pensate della mia analisi logica?
at 21:20
Questi galantuomini Sn talmente impegnati a farci e darci problemi che nn si rendono conto di fare cose stupide e controproducenti verso quelle stesse cose che dicono di voler difendere. Affermo (dicono) xche nn è nelle loro intenzioni poiché nn conoscono ne la selvaggiina ne ciò che è meglio x la sua conservazione. Spero vivamente che in questo governo vi sia qualcuno che abbia la serenità e la competenza x portare avanti una tutela del mondo venatorio e naturale veramente all altezza x fronteggiare queste lobby distruttive e incompetenti. Da un amante della natura
at 03:55
Questo succede xké in Italia, purtroppo, si vuol far credere che anche le pulci hanno la tosse. E si permette a un branco sparuto di ignoranti, nascosto dietro fantomatiche sigle ambienta-animaliste, di indire un referendum, nel tentativo di abolire l’attività venatoria, senza aver la benché minima cognizione di cosa sia la tutela ambientale e cosa voglia dire biodiversità, cultura rurale, salvaguardia delle specie minacciate o contenimento di specie problematiche, invasive, alloctone. Dovrebbero solo vergognarsi e andare a lavorare.