CPA Bergamo: lettera ai Senatori : “Agite come si è fatto a Strasburgo”.

IMG-20140409-WA0007Anche il CPA, come tutte le associazioni venatorie nazionali, si sta muovendo in queste ore per far si che la caccia possa essere praticata nel rispetto delle tradizioni e nel rispetto delle leggi. Ecco qui sotto il documento che Alessandro Balestra, presidente CPA Bergamo e tra i fondatori di Orgoglio Venatorio, ha inviato ai Senatori di maggioranza e opposizione che in questi giorno stanno prendendo in esame il famigerato D.L. 91 e la possibile cancellazione dei richiami vivi di cattura.

 

Ill.mo Senatore
Ill.ma Senatrice

A Strasburgo in data 15 Aprile 2014 è stato respinto l’emendamento degli animalisti per colpire la caccia alla migratoria. Dall’Europa un segnale importante anche per la politica italiana.

La legislatura europea si è chiusa con un segnale importante per gli italiani: l’attacco alle tradizioni e alla cultura di donne e uomini di questo Paese è stato respinto dal voto contrario trasversale delle forze politiche presenti nel Parlamento Europeo (464 voti contrari e 168 favorevoli) , che ha confermato la possibilità di utilizzare i richiami vivi nel rispetto delle tradizioni delle nostre campagne, dove i cacciatori praticano la caccia in modo regolato e rispettoso delle leggi e soprattutto del benessere degli uccelli da richiamo.

Il voto trova l’apprezzamento convinto di tutte le associazione venatorie verso gli Europarlamentari che si sono impegnati a sostenere le buone ragioni dell’Italia, avendo rappresentato ai colleghi degli altri Paesi le normative che assicurano la tutela del benessere animale nel nostro Paese e la pretestuosità delle argomentazioni avanzate.

Il nostro dispiacere deriva dalla poca conoscenza all’estero della correttezza dei cacciatori e dalle manipolazioni delle informazioni fatte dagli animalisti, che danneggiano gravemente gli interessi della comunità nazionale.

Le Associazione Venatorie e le Regioni interessate hanno già eccepito con i dati necessari la manifesta incongruità della procedura d’infrazione 2006/2014 aperta in materia contro il nostro Paese, i cui contenuti presentano ragioni di forma e di sostanza per essere respinti.

Inspiegabilmente ciò non trova allineati alcuni burocrati e funzionari del Ministero competente impegnati come sono in un logorante “lavoro ai fianchi” verso i componenti le Commissioni  preposte, instaurando in noi il sospetto di voler condizionare la vostra onestà morale ed intellettuale.

Ing. Alessandro Balestra
Bergamo – CPA

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