Consorzio di Bonifica Medio Chiese – Civiltà Rurale III – 14/15
Civiltà Rurale continua la propria indagine sull’utilizzo dell’acqua nel mondo agricolo e si incontra con il Consorzio di Bonifica Medio Chiese.
Il Dott. Carlo Bignami, presidente del Movimento Civiltà Rurale, e Davide Lombardi, perito agrario della Commisione Agricultura di Civiltà Rurale, pongono le domande sull’uso e la gestione dell’acqua al presidente del Consorzio Chiese Luigi Lechi e al direttore generale Emanuele Bignotti, presso la nuova sede centrale di Calcinato, una sede costruita con un auto-tassazione degli utenti, che risparmia così la gestione delle sedi periferiche e restituisce una migliore gestione centralizzando tutti i servizi.
I Consorzi di Bonifica sono centri che gestiscono le acque e le rogge, non solo per l’uso agricolo, ma per la salvaguardia totale del territorio. Ad oggi, dopo un progressivo accorpamento della Regione Lombardia dei diversi Consorzi, dettati anche dalla spending review, a Brescia rimangono solo due Consorzi: il Consorzio di Bonifica Chiese e il Consorzio di Bonifica Oglio-Mella.
Nelle parole dei relatori si sottolinea come l’uso agricolo non porti affatto uno spreco di acqua ma una trasformazione dell’acqua in prodotti agricoli, nell’arricchimento di vita vegetale che produce ossigeno e arricchisce il terreno e nell’utilità dell’irrigazione a scorrimento che permette la filtrazione nelle falde e nei pozzi di acqua in continuo riciclo.
La “denunciata” pratica di irrigazione a scorrimento rimpingua le falde e permette il tappo del cuneo salino, per contrastare il rientro della parte terminale del fiume Po e preserva le coltivazioni di Ferrara e delle zone limitrofe, queste considerazioni chiariscono quanto è importante conoscere bene i meccanismi di un ecosistema sfaccettato, che va conosciuto in profondità e con quotidianità.
Inoltre il lavoro dell’agricoltore nella gestione dell’acqua è annuale ed è completamente a suo carico, non solo per quello che compete la propria produzione: l’irrigazione dei campi, ma anche per la gestione dei canali, la pulizia e la sicurezza. Una spesa, come è giusto sottolineare, che non ricade sul cittadino, come sottolinea Cesare Vioni, responsabile Tecnico del Distretto Mella e Fontanili Centro.
Sulla questione dell’inquinamento delle falde, il presidente Luigi Lechi sostiene che le falde non sono inquinate dal lavoro agricolo, bensì dalla maleducazione civica dove le persone si liberano dei rifiuti disperdendoli nell’ambiente e che l’acqua raccoglie e conduce nei corsi d’acqua.
Il Direttore generale di Emanuele Bignotti spiega come il Consorzio di Bonifica si prodighi per controllo della sicurezza e degli argini, per la difesa del suolo, cercando di prevenire e contrastare gli allagamenti, serio problema in quest’Estate 2014. Per questo controllo è indispensabile creare una solida rete di collegamento con i comuni.
Il Consorzio di Bonifica Medio Chiese collabora in accordo con l’AIPO, per la gestione del territorio e degli argini, e ciò a permesso il recupero degli argini e l’allestimento di una godibilissima pista ciclabile per il Comune di Calcinato. Questo è solo uno degli esempi per cui la gestione delle acque porta un evidente beneficio a tutta i cittadini, altro esempio è la Centrale idroelettrica di Calcinato, di cui viene illustrato il funzionamento a conclusione del servizio.
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