Il cinghiale in Toscana – il Tar sospende il prelievo in braccata
Il cinghiale in braccata – sospensiva del TAR toscano fino al 17 settembre, su ricorso delle solite note LAV-WWF-LAC.

Il cinghiale in Toscana – il Tar sospende il prelievo in braccata
Risulta inaccettabile questa sorta di decisione che rinvia e non considera le esigenze di chi lavora la terra e che si vede procurare danni ingenti e richiedere risarcimenti. Di fatto sono bastate le rimostranze ingiustificate di queste sigle anticaccia per sospendere il prelievo.
Nella sentenza emessa dal Tribunale amministrativo si evidenzia che il provvedimento Regionale “non sembra dimostrare sufficientemente l’inefficacia dei metodi ecologici nel controllo dei cinghiali, né motivare congruamente lo scostamento rispetto al parere negativo di ISPRA con particolare riferimento al rischio di redistribuzione dei cinghiali stessi sul territorio”. Una decisione Pilatesca, che favorirà la riproduzione dell’animale e il conseguente aumento dei danni alle coltivazioni.
Ora ci si augura che in tempi rapidi la Regione Toscana approvi un nuovo piano che consenta di bai-passare le indicazioni di ISPRA e quindi dare il via a nuove situazioni di contenimento, soprattutto nella forma della “braccata” che rappresenta la vera e l’unica difesa di molte colture agricole.
Ci si attende anche che le associazioni agricole di categoria si facciano sentire.
2 Commenti
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at 01:14
La legge 157.11.2.1992 per il contenimento del cinghiale prevede solo: caccia di selezione,o la girata,non prevede la caccia con la braccata;è inutile che in Toscana questi tentino fuori dai periodi consentiti; di inserire la braccata in tutte le salse!
at 15:58
La braccata chiusa è solo quella alla legge 37 – il prelievo contenitivo- durante la stagione venatoria si può cacciare normalmente in braccta.