13 Aprile – Assemblea annuale FIDC Brescia dei 250 presidenti di sezione.

Si è svolta domenica mattina, 13 aprile,  l’annuale assemblea della FIDC bresciana che ha chiamato a raccolta i 250 presidenti di sezione. L’assemblea di oggi coincideva anche con le votazioni per il rinnovo delle cariche provinciali. Marco Bruni, presidente uscente, dopo aver letto la sua lunga relazione e fatto un bilancio del suo quinquennio di mandato ha confermato la volontà di ricandidarsi per proseguire e portare a termine i tanti progetti intrapresi.  “Non mi ricandido per spirito di corpo ma perché mi diverto e perché sono onorato a fare il presidente provinciale della più grande sezione d’Italia della Federcaccia”- così Bruni ha motivato la scelta di restare al comando, per altro condivisa da un lungo applauso della platea. Durante la sua relazione Bruni ha toccato diversi argomenti, passando da sistema animalista pericolosamente in crescita alla questione censimenti e anellini, per poi parlare di caccia in deroga, facendo leva sui dati scientifici che occorrono per essere credibili in Europa e di fronte all’ ISPRA. Al tavolo dei relatori anche il presidente nazionale della FIDC Gianluca dall’Olio, il presidente lombardo (anch’esso a fine mandato) Mauro Cavallari e la dott. sa Anna Bonomo dirigente del settore caccia della regione Lombardia. E’ intervenuto anche l’ Ass,re provinciale Aurelio Guarneri, che proprio di fonte al dirigente regionale ha detto ” capisco e condivido la necessità della regione di istituire una banca dati per i richiami vivi, ma ribadisco che il metodo usato è stato a dir poco ridicolo”- Guarneri, ha poi polemizzato sul fatto dell’obbligatorietà dello stesso e sull’imminente chiusura dei roccoli di cattura, il tutto mentre la dott.sa Bonomo scuoteva la testa in senso di contrarietà. Per conoscere il nome del nuovo presidente  si dovrà attendere la conta delle schede ma è quasi certa la riconferma di Marco Bruni.

Caccia & Dintorni- la redazione

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