Forza Italia frena il DDL Caccia: l’ira dei cacciatori
Forza Italia frena il DDL Caccia: l’ira dei cacciatori
Blitz animalista di Forza Italia: 14 emendamenti che minano la riforma della caccia e tradiscono gli elettori
Forza Italia frena il DDL Caccia: l’ira dei cacciatori – Mentre l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle con il suo milione di emendamenti-fuffa era ampiamente prevedibile, il vero colpo basso al ddl caccia arriva dall’interno della stessa maggioranza. Forza Italia ha infatti depositato 14 emendamenti al testo già blindato e approvato dal Senato, mettendo a serio rischio l’intero iter della riforma. Un ripensamento che, se votato alla Camera, costringerebbe il provvedimento a tornare a Palazzo Madama, allungando i tempi e facendo il gioco delle opposizioni.
Le firme in calce al documento sono quelle di Rita Dalla Chiesa e Deborah Bergamini. Le loro proposte – che l’ala più ideologica del progressismo ha già strumentalizzato parlando falsamente di “caccia in spiaggia” – puntano a indebolire i punti cardine del testo: dalla pianificazione venatoria nelle aree del demanio marittimo alla durata della stagione, fino all’uso sacrosanto dei richiami vivi e dei visori notturni, strumenti ormai indispensabili per una gestione moderna e sicura della fauna selvatica.
Resta da capire se l’iniziativa di Dalla Chiesa e Bergamini sia un’impennata a titolo personale o se esprima la linea dell’intero gruppo parlamentare. Di certo c’è che questo asse rischia di spaccare la coalizione, offrendo alle opposizioni la sponda perfetta per incunearsi nelle contraddizioni del centrodestra e rallentare i lavori del governo. Se poi si dovesse arrivare al voto “segreto”, come accaduto per la Legge Elettorale … lascio a voi cosa pensare.
La dura reazione del mondo venatorio: “Un tradimento che peserà sulle urne”
La mossa azzurra ha scatenato l’inevitabile e giustificata rabbia del mondo venatorio. Paolo Sparvoli, presidente nazionale della Libera Caccia, ha espresso tutta l’amarezza di un comparto che si sente nuovamente tradito, rievocando i tempi in cui Silvio Berlusconi, folgorato dalle posizioni animaliste di Michela Vittoria Brambilla, girò le spalle al settore armiero e venatorio.
“Forza Italia cede alle richieste più integraliste del miope animalismo nostrano e prepara un trappolone.” — Paolo Sparvoli, Presidente Libera Caccia
Secondo Sparvoli, questo “fuoco amico” dimostra una totale cecità di fronte a una guerra ideologica che ignora le reali emergenze faunistiche, ambientali ed economiche del Paese, a partire dall’emergenza cinghiali e dalla peste suina.
La delusione della Libera Caccia verso un centrodestra a cui non aveva mai fatto mancare il proprio sostegno è profonda. Ma la base venatoria promette battaglia e avverte il governo Meloni in vista delle prossime scadenze elettorali: “Fra qualche mese toccherà a noi e ci ricorderemo“. Un malumore diffuso che potrebbe tradursi in un travaso di voti verso altri lidi nascenti.
G. De Maria / C&D
DDL Caccia: La corsa contro il tempo
📌 I temi della serata: • DDL Caccia: La corsa contro il tempo • Flop referendum contro la caccia: Analisi e scenari 🎙️ Ospiti in diretta con noi: • Paolo Sparvoli (ANLC) • Cristian Maffei (Arcicaccia) • Massimo Buconi (FIDC) Un confronto aperto e autorevole per fare il punto della situazione e rispondere ai vostri dubbi. Non mancate! Condividi l’articolo […]
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto La diretta di martedì 22 settembre alle 20,30 – Incontro Interregionale con tre diverse associazioni e i loro dirigenti – Calendari, limitazioni, sentenze, Consiglio di Stato, specie cacciabili Guarda la puntata e lascia un commento – si è parlato anche di Mixomatosi e della situazione che si sta creando in Veneto […]
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato Analisi della sentenza del TAR delle Marche con il Dott. Michele Sorrenti – Coordinatore Ufficio Studi e Ricerche scientifiche Federcaccia Condividi l’articolo sui social!
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU)
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU) Si parla della recente sentenza del Consiglio di Stato sul calendario della Regione Marche e degli sviluppi possibili della modifica di Legge 157/92 in attesa della ripresa della discussione degli emendamenti alla Camera Condividi l’articolo sui social!




Commenti recenti