Storie di caccia
Quando ho visto questo giovane sassello saltare sulla spalla di Gabriele Chiarini, allevatore amatoriale ed esperto cacciatore, e starsene tranquillo, mentre lui accudiva gli altri uccelli cantori in voliera, quasi non ci volevo credere. Un sassello domestico, abituato a stare all’aperto e a tornarsene nel suo “alloggio” ogni volta che lo desidera: una piccola storia che merita di essere raccontata.
Una mattina di primavera di due anni fa, mentre si trovava in giardino per normali lavori domestici, Antonella – moglie di Gabriele – ha sentito uno strano cinguettio provenire da sotto una siepe. Lì per lì non ci ha fatto caso e ha proseguito nelle sue faccende. Un paio d’ore più tardi ripassando nei pressi della siepe ha risentito questo cinguettio quasi disperato provenire ancora dallo stesso punto, tra i rovi sotto la siepe di ligustro. Incuriosita si è chinata e con sorpresa ha trovato il piccolo sassello (inizialmente scambiato per un giovanissimo merlo) spaventatissimo che pigolava come un ossesso, evidentemente affamato e assetato. In un attimo lo ha raccolto con grande delicatezza lo ha portato all’interno, dove in un luogo predisposto Gabriele accudisce i richiami per la caccia. Dopo averlo rifocillato si apriva una questione: riportalo fuori e cercare il nido da dove era caduto? Difficile da fare! Lasciarlo all’aperto sarebbe significato condannarlo a morte certa. Un piccolo sassello ancora incapace di volare e di nutrirsi sarebbe certo finito tra le grinfie di qualche predatore. Gabriele e sua moglie hanno quindi deciso di tentare l’impossibile: provare a salvarlo. È cominciata così la storia di Salvo, questo il nome, decisamente significativo, che Antonella gli ha voluto dare. Giorno dopo giorno, a turno, Gabriele e sua moglie hanno cercato di nutrire il giovane sassello con l’ausilio di un contagocce e giorno dopo giorno Salvo è cresciuto, affezionandosi ai due “genitori adottivi”. Trascorso il primo periodo, quello più delicato, si è passati allo svezzamento lasciando però il sassello libero all’interno di una grossa scatola senza coperchio. “Inizialmente ho provato a mettere il sassello all’interno di una covata di sasselli della stessa età, ma la cosa non ha funzionato – ci ha spiegato Gabriele – e quindi è per questo che con Antonella abbiamo deciso di provare a salvarlo noi, nutrendolo costantemente con latte”. Una volta cresciuto Salvo è diventato uno di casa: “Era inevitabile che si affezionasse a noi e noi a lui, ma non abbiamo mai fatto nulla per trattenerlo. Le porte che vanno in giardino sono sempre aperte e come si vede basterebbe poco perché decida di prendere il volo”. Salvo saltella sulla spalla di Gabriele, gli si posa tra le mani e lo segue ovunque, anche all’aperto quando si siede su di una panchina. Ora a due anni ed è un bel soggetto dal piumaggio lucente. È un sassello domestico socievole con tutti, io stesso ho provato a chiamarlo e lui mi si è posato sulla mano. Salvo è stato salvato e adottato da un cacciatore e questo è un esempio di come il “cacciatore” non sia così crudele come il mondo animalista racconta e dipinge, un mondo spesso molto sensibile e attento ai problemi degli animali, ma che trascura poi quello degli esseri umani. I cacciatori, preziose sentinelle del territorio che fanno parte della società civile, pur apprezzando il mondo animale hanno ancora, fortunatamente, dei valori diversi, dove al centro ci sono il rispetto per la vita umana, la famiglia e il lavoro.
Beppe De Maria
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto La diretta di martedì 22 settembre alle 20,30 – Incontro Interregionale con tre diverse associazioni e i loro dirigenti – Calendari, limitazioni, sentenze, Consiglio di Stato, specie cacciabili Guarda la puntata e lascia un commento – si è parlato anche di Mixomatosi e della situazione che si sta creando in Veneto […]
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato Analisi della sentenza del TAR delle Marche con il Dott. Michele Sorrenti – Coordinatore Ufficio Studi e Ricerche scientifiche Federcaccia Condividi l’articolo sui social!
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU)
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU) Si parla della recente sentenza del Consiglio di Stato sul calendario della Regione Marche e degli sviluppi possibili della modifica di Legge 157/92 in attesa della ripresa della discussione degli emendamenti alla Camera Condividi l’articolo sui social!
DDL CACCIA: Intervista con Paolo Sparvoli, Presidente Nazionale A.N.L.C.
DDL CACCIA: Intervista con Paolo Sparvoli, Presidente Nazionale A.N.L.C. DDL Caccia e Audizioni: Il tempo stringe e le scadenze sono ormai alle porte. A che punto siamo davvero? La macchina delle falsità: Faremo chiarezza sulle fake news e le verità distorte diffuse a regola d’arte da politici, personaggi dello spettacolo e comici. È ora di rispondere con i fatti. […]


Commenti recenti