Sardegna, approvato definitivamente (?) il Calendario Venatorio 2026-2027

Sardegna, approvato definitivamente (?) il Calendario Venatorio 2026-2027

Sardegna, approvato definitivamente (?) il Calendario Venatorio 2026-2027 – Marco Efisio Pisanu

Sardegna, approvato definitivamente (?) il Calendario Venatorio 2026-2027 – Una buona notizia per i cacciatori sardi: nella seduta del Comitato Regionale Faunistico del 6 ottobre scorso è stata approvata la riapertura dell’attività venatoria nelle giornate dell’11 e 18 ottobre,
consentendo così il recupero delle giornate dedicate alla caccia alla pernice sarda e alla lepre sarda.
Un risultato particolarmente atteso dal mondo venatorio e fortemente voluto e sostenuto dalle associazioni CPTS–Italcaccia, presieduta da Marco Efisio Pisanu, e Federcaccia, presieduta dall’avvocato Davide Bacciu, che hanno lavorato affinché una partita che sembrava ormai chiusa potesse
essere riaperta.
Il percorso, infatti, è stato tutt’altro che semplice. Il parere dell’ISPRA non faceva presagire nulla di buono e, dopo lo stop alle prime due giornate di settembre, il mondo venatorio non è rimasto a guardare.
Le parole dei presidenti Davide Bacciu e di Marco Efisio Pisanu (Nella foto) si sono tradotte in un impegno concreto, attraverso un confronto serrato e mettendo sul tavolo motivazioni di carattere tecnico- scientifico e documentazione a sostegno delle ragioni dei cacciatori.

È stato proprio questo lavoro, insieme alla disponibilità del presidente del CRF Cesare Moriconi e al voto favorevole della maggioranza dei componenti del Comitato Regionale Faunistico, a consentire la riapertura della caccia nelle due giornate dell’11 e 18 ottobre.
Non è stato invece possibile ottenere il risultato sperato per il coniglio selvatico nelle autogestite, anche a causa della posizione assunta dalle associazioni agricole Coldiretti e CIA, che si sono astenute dal votare la proposta delle associazioni venatorie.

 

Quello ottenuto rappresenta comunque un risultato importante per il mondo venatorio sardo, arrivato al termine di un percorso frastagliato e complesso, segnato anche dai ricorsi presentati dalle associazioni ambientaliste e che ha richiesto determinazione, approfondimenti e un confronto istituzionale serrato.
CPTS-Italcaccia e FIDC hanno scelto di non arrendersi davanti alle difficoltà, continuando a sostenere, con argomentazioni, documenti e determinazione, le ragioni dei cacciatori.
Ora, naturalmente, resta da vedere se la vicenda potrà considerarsi definitivamente chiusa o se ci saranno ulteriori iniziative e ricorsi. Da qui il nostro “approvato definitivamente (?)” nel titolo.

Testo e foto di : Laura Tenuta

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