Regione Lombardia accelera su Caccia e Fauna
Regione Lombardia accelera su Caccia e Fauna: Incontro con Associazioni e attesa per il PFV
Si lavora al Calendario 2026/27 e ai Decreti Attuativi sugli anellini; il Piano Faunistico Venatorio (PFV) atteso entro l’estate.
MILANO – La Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia ha impresso un’accelerazione al confronto con le associazioni venatorie, aprendo ufficialmente il tavolo di discussione per il Calendario Venatorio 2026/2027. Un’iniziativa volta ad anticipare i tempi, consentendo alle associazioni di predisporre in maniera approfondita le osservazioni necessarie, garantendo così un iter più fluido e condiviso.
Il PFV e la Speranza di una Svolta Estiva
Al centro dei colloqui è tornato prepotentemente anche il tema del Piano Faunistico Venatorio (PFV), un documento di cruciale importanza la cui assenza si protrae da anni e che è da tempo richiesto dagli operatori del settore. Secondo quanto emerso dall’incontro, l’assessorato si è impegnato a completare la stesura del Piano entro la prossima estate, dando finalmente alla Lombardia uno strumento di pianificazione faunistica aggiornato.
Anellini: Attesa per il TAR e Preparazione dei Decreti
Un altro fronte caldo, la cui risoluzione è attesa con ansia, è la complessa situazione legata agli “anellini” (riferimento alle marcature per l’allevamento o la detenzione di uccelli). La parola definitiva spetta al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia, il cui pronunciamento è atteso per il prossimo marzo.
Tuttavia, la Regione non sta con le mani in mano. Parallelamente all’attesa del giudizio, si sta lavorando intensamente alla stesura dei Decreti Attuativi. Questi provvedimenti sono considerati essenziali, la “bottiglia da riempire” che darà concretezza alla normativa. L’obiettivo è presentare i decreti già entro la fine di gennaio.
L’Incognita Ricorsi
Nonostante il pragmatismo della Regione, la strada verso una soluzione definitiva è tutt’altro che garantita. Il rischio, sempre presente in questi contesti, è che la presentazione dei Decreti Attuativi inneschi nuovi ricorsi da parte delle associazioni contrarie.
Un eventuale nuovo contenzioso potrebbe portare il TAR a decidere per l’accorpamento dei ricorsi, con un conseguente slittamento in avanti della sentenza di marzo, prolungando di fatto l’incertezza per il mondo venatorio lombardo. A quel punto andranno poi considerati anche i tempi per la gara di appalto alla ditta fornitrice e i tempi di realizzazione, distribuzione ecc.
La speranza del settore è che a marzo il Tribunale Amministrativo Regionale possa emettere un ordinanza chiarificatrice, che fornisca un quadro giuridico solido e permetta alla Regione di intervenire rapidamente e in modo definitivo.
PS – Per ora, dunque, non resta che attendere le prossime mosse istituzionali e l’importante pronunciamento del TAR. senza dimenticare la questione “valichi” … a gennaio il TAR – Si attende anche il pronunciamento del Tar di Genova, il 10 dicembre, sulla questione “fringuello in deroga” per la Liguria.
C&D
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