PSA – nuove restrizioni in Lombardia
PSA – nuove restrizioni in Lombardia
Con un ordinanza speciale il Presidente della Regione Lombardia ha imposto nuove restrizioni per il contenimento del virus
In attuazione delle disposizioni date dal commissario straordinario Vincenzo Caputo, nella zona di restrizione 2 (comuni di Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Menconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima, Colli Verdi-Valverde) è stato vietato la caccia al cinghiale, la caccia collettiva e l’addestramento cani. I capi di cinghiale abbattuti non possono essere destinati all’autoconsumo. In deroga al divieto di movimentazione al di fuori dei territori.
Le attività all’aperto svolte nelle aree agricole e naturali, attività umane, ludico – ricreative e sportive di qualsiasi genere sono consentite nel rispetto delle misure di biosicurezza già previste.
Per garantire il rafforzamento del controllo faunistico sono inoltre predisposti: abbattimenti selettivi e gabbie di cattura (anche di notte e anche da veicolo; almeno tre le uscite settimanali) oltre che degli operatori ausiliari la polizia provinciale di Pavia può eventualmente avvalersi anche di personale professionale. Dovrà essere garantito il rafforzamento della sorveglianza nei confronti della PSA nei cinghiali attraverso la ricerca attiva delle carcasse, con cadenza almeno quindicinale, in aree individuati in base al rischio di introduzione e diffusione della PSA
PSA – Nei Comuni di: Rocca Susella, Montesegale, Godiasco, Borgoratto, Mormorolo, Fortunago, Volpara, Borgo Priolo, Rocca De’ Giorgi, Rivanazzano, Colli Verdi, frazione Ruino e Canevino della provincia di Pavia, facenti parte della zona di restrizione I, come forma di controllo faunistico, resta consentito il prelievo del cinghiale sia attraverso la caccia in girata e la caccia di selezione. I capi abbattuti possono essere destinati all’autoconsumo esclusivamente all’interno della stessa zona di restrizione I e solo se risultati negativi ai test di laboratorio per ricerca del virus PSA.
PSA – nuove restrizioni in Lombardia
Tutto questo lo si fa per la tutela di un intero settore che costituisce un fiore all’occhiello per l’intero sistema agroalimentare italiano. Se il virus della PSA dovese intaccare il settore dell’allevamento suinicolo lombardo il danno economico sarebbe incalcolabile.
C&D
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