PD propone un emendamento per la gestione degli ungulati

PD propone un emendamento per la gestione degli ungulati

Un piano triennale da 30 milioni di euro per finanziare gli interventi degli Ambiti territoriali di caccia

L’emendamento presentato dal Partito Democratico alla riforma della legge sulla caccia, promossa dal centrodestra, mira a colmare una significativa lacuna della legge stessa: la gestione degli ungulati. Con questo intervento, i democratici propongono di istituire un fondo di 10 milioni di euro all’anno( 30 milio0ni in totale), dal 2025 al 2027, gestito dal Ministero dell’Agricoltura, con l’obiettivo di finanziare gli interventi degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) per prevenire l’ingresso degli ungulati nei centri abitati e, se necessario, catturarli.

La proposta nasce come risposta alle carenze della riforma targata centrodestra, che trascurava la gestione di questi animali selvatici, spesso causa di danni all’agricoltura, alla biodiversità e pericolosi per la sicurezza dei cittadini. L’emendamento, firmato da senatori del Partito Democratico come Silvio Franceschelli, Francesco Boccia, Nicola Irto e Francesco Giacobbe, si inserisce nel dibattito parlamentare, ancora in fase di definizione dei calendari delle sedute delle commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato.

L’obiettivo è ottenere un finanziamento stabile e dedicato, con una distribuzione dei fondi che sarà definita dai ministri interessati (Agricoltura, Salute, Interno, Economia), sulla base di criteri condivisi dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali. Se approvato, questo fondo potrebbe rappresentare un passo importante per un’efficace gestione degli ungulati, contribuendo a ridurre i conflitti tra fauna selvatica e insediamenti umani, e a migliorare la risposta delle istituzioni alle emergenze di questo tipo.

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