PD: Più Carabinieri Forestali contro bracconaggio e illegalità
Sicurezza nelle aree interne: il PD incalza il Governo. “Più Carabinieri Forestali contro bracconaggio e illegalità”

Sicurezza nelle aree interne: il PD incalza il Governo. “Più Carabinieri Forestali contro bracconaggio e illegalità”
PD: Più Carabinieri Forestali contro bracconaggio e illegalità / ROMA – La tragedia dei tre cacciatori deceduti sui monti Nebrodi riaccende il dibattito sulla sicurezza nei polmoni verdi d’Italia. Il Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno, chiedendo un intervento immediato per potenziare il presidio del territorio nelle aree boschive e montuose, giudicate ormai “insicure”.
L’allarme: non solo incidenti, ma emergenza criminalità
Secondo i firmatari dell’atto — Eleonora Evi, Patrizia Prestipino, Deborah Serracchiani, Matteo Mauri e Anthony Barbagallo — l’episodio dei Nebrodi è solo la punta dell’iceberg di una situazione fuori controllo. La nota diffusa dai deputati dipinge un quadro inquietante delle aree interne, dove alla fragilità del territorio si somma una crescente pressione criminale.
“Lo Stato è il titolare della difesa dei cittadini, della proprietà e del patrimonio paesaggistico e faunistico,” scrivono i parlamentari, richiamando i principi costituzionali.
Le criticità segnalate riguardano tre fronti principali:
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Incolumità pubblica: Aumento degli incidenti in zone impervie e poco monitorate.
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Reati ambientali: Episodi sistematici di bracconaggio e uccisione di specie protette, tra cui lupi, orsi e ibis.
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Infiltrazioni malavitose: Una presenza sempre più marcata di fenomeni illegali che sfruttano l’isolamento delle campagne e dei boschi.
Le richieste: assunzioni e tecnologia
Per rispondere a questa emergenza, il PD chiede al Governo Meloni un cambio di passo che non sia solo normativo, ma strutturale. L’interrogazione punta il dito sulla carenza di organico seguita alla riorganizzazione delle forze di polizia degli scorsi anni.
Il piano d’intervento proposto prevede:
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Nuove assunzioni: Un piano straordinario per integrare l’organico dei Carabinieri Forestali, ad oggi sottodimensionato rispetto alla vastità del territorio nazionale.
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Dotazioni tecnologiche: Investimenti per l’acquisto di nuovi automezzi, droni e sistemi avanzati di monitoraggio.
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Coordinamento del volontariato: Un maggiore supporto alle associazioni di vigilanza volontaria, che operano sul campo ma necessitano di una regia istituzionale e mezzi adeguati.
Una sfida per il Viminale
La palla passa ora al Ministro dell’Interno. La richiesta dell’opposizione è chiara: per garantire la prevenzione e il sostegno a chi vive e lavora nelle aree rurali, serve un “sostegno concreto” che trasformi la sorveglianza da sporadica a capillare. In un Paese dove il patrimonio paesaggistico è un asset fondamentale, la sicurezza dei boschi non può più essere considerata una priorità di serie B.
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