Orgoglio Venatorio: in 7000 a Bergamo orgogliosi di essere cacciatori.

Bergamo chiama e i cacciatori rispondono. In 7000 (dati ufficiali della Questura) hanno sfilato in maniera pacifica per le vie del centro orobico.  Una cinquantina i pulmann arrivati da Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia e Toscana. Per la prima volta come non accadeva da anni hanno sfilato una al fianco dell’altra tutte le associazioni venatorio. Nel corteo anche gli agricoltori con i loro mezzi di lavoro, i cinofili con gli ausialiari, e tanti padri accompagnati dai figli e dalle loro famiglie. Una manifestazione civile che non ha raccolto le “insolenti”  proteste di un sparuto gruppetto di animalisti metropolitani che hanno tentato di bloccare la strada all’avvio del corteo (subito fatti smammare dalle forze dell’ordine). Partiti dalla stazione FS di Bergamo il lunghissimo corteo si è snodato per le vie del centro preceduto dalla banda che suonava marce famose. Fra gli interventi, oltre  quelli degli organizzatori, anche quelli di Federfauna e della Confapi con Maria Cristina Caretta che ha dato in anteprima l’annuncio che fra un anno Orgoglio Venatorio si terrà in Veneto, a Vicenza. Nei discordi è stata più volte ribadita la necessità di un cambiamento e di un unità associativa per dare forza e sostegno alla pratica venatoria in tutte le sue forme.  Hanno sfilato al fianco dei cacciatori anche Sergio Berlato e Francesco Bruzzone, oltre a numerosi sindaci bergamaschi e bresciani.

Caccia & Dintorni – la redazioneDSCN0236

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2 Commenti

  • Umberto MAZZOLENI

    Io c’ero e sono tornato a casa felice. Complimenti agli organizzatori. Forza ANUU.

  • La caccia è una delle radici storiche fondamentali del progresso del genere umano. L’deologia animalista costituisce uno dei gravi rischi di regresso di civiltà, fa parte del neoscurantismo regressivo. Se il nostro Occidente capitalistico non si libererà al più presto di tutte le ideologie in ogni campo, a partire da quello finanziario, sarà destinato ad un sicuro tracollo epocale a favore delle altre grandi potenze mondiali emergenti.
    prof. Pappalardo Giosuè (cacciatore)

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