Minacce di morte all’On Fiocchi
Minacce di morte all’On Fiocchi
Fiocchi: “Orgoglioso di andare a caccia e di rispettarne le regole”
Minacce di morte all’On Fiocchi – pubblichiamo il comunicato che ci giunto oggi in redazione esprimendo tutta la nostra solidarietà all’onorevole cacciatore.
Fra i commenti di sprezzo anche quello di alcuni cacciatori che invitano, come al solito, a non pubblicare foto di carnieri. Consentiteci di dire che stiamo rasentando l’assurdo. D’accordo non pubblicare le mattanze, ma nei gruppi web, dove si parla di caccia non ci si deve vergognare di essere cacciatori e non ci si deve vergognare di pubblicare qualche foto che mostra la nostra passione. Detto questo le minacce di morte sono giunte dai soliti sedicenti leoni da tastiera dal profilo inaccessibile ( ma non per la Polizia Postale) che si fanno forti e coraggiosi come conigli. C&D
Di seguito il comunicato – /
Tanto rumore per nulla, è bastata la pubblicazione di una mia foto con un trofeo di daino maschio per far scattare un putiferio di invettive irricevibili fino a numerose minacce di morte.
A questo titolo mi recherò in Questura per l’identificazione e la denuncia dei responsabili.
La caccia è una attività consentita, lecita e regolamentata in tutto il mondo, in particolare in Europa.
L’attività venatoria è una passione che annovera milioni di cacciatori in tutto il mondo, per praticarla è necessario innanzitutto avere la fedina penale pulita, superare accurate visite mediche e soprattutto esami selettivi. La caccia, oltre a generare centinaia di migliaia di posti di lavoro ed oltre un punto di PIL in Italia, ha una funzione prettamente collegata all’ambiente in quanto il cacciatore esercita un ruolo di regolatore nel contenimento di numerose specie la cui diffusione comporta notevoli danni all’agricoltura come nel caso dei cinghiali e delle numerose specie di ungulati esistenti: caprioli, cervi, daini ecc… fino alla perdita di numerose vite umane causate dall’attraversamento di queste specie sulle strade.
Da anni la fazione venatoria è oggetto di attacchi e della cosiddetta “macchina del fango” che viene alimentata spesso da persone che la caccia non la conoscono come ad esempio i numerosi gruppi animalisti integralisti esistenti. Proprio questi gruppi si sono macchiati di episodi ed atti vandalici nei confronti dei appostamenti fissi esistenti in Lombardia violando la proprietà privata, danneggiando manufatti, tagliando alberi e imbrattando con scritte ignobili tutte le pertinenze utilizzate dai cacciatori.
È il caso del sig. William Baccini, cacciatore bresciano, che la settimana scorsa proprio per la sua passione ed impegno a favore della caccia, ha avuto nel suo appostamento e casa di caccia, danni per oltre trentamila euro. Per non dire del disturbo dell’attività venatoria, un reato penale in numerosi stati d’Europa come nella vicina Francia e sanzionato amministrativamente nel nostro Paese.
Io non ho nulla di cui pentirmi, né giustificarmi. Sono orgoglioso di essere cacciatore e di appartenere ad una famiglia di cacciatori da cinque generazioni.
Saranno invece coloro che mi hanno infamato e minacciato a doversi pentire.
Ufficio Stampa – On.Pietro Fiocchi
2 Commenti
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at 19:16
Sono d’accordo con l’onorevole fiocchi
at 20:28
Vai avanti cosi Pietro non mollare!!! È ora di fare i conti!!…con quella categoria di INCOMPETENTI!!…io sono quello che ti ha lasciato il manifesto….al pirellone…..essere cacciatori è un esempio di vita sana fatta in un contesto di regole e RICCA DI TRADIZIONI….