Lombardia : il punto alla metà di ottobre

Lombardia : il punto di metà di ottobre

 

Lombardia : il punto di metà di ottobre

Abbiamo appena passato la metà di ottobre e la situazione “caccia” in Lombardia non è cambiata di una virgola. Dalle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023 sono ormai passati 18 mesi e ancora stiamo attendendo alcune modifiche sostanziali: una su tutte il PFVR piano faunistico venatorio regionale che dovrebbe vedere la luce nella primavera prossima.

Anellini. A fine luglio si sarebbe dovuta presentare la delibera definitiva che avrebbe sancito il materiale, il colore, la stampigliatura e quant’altro, in modo poi da predisporre la produzione e la distribuzione ai cacciatori interessati. Per una serie di motivi, anche legittimi, in accordo con le associazioni venatorie che non volevano sottostare alle imposizioni degli uffici regionali, si era scelto di posticipare il tutto ai primi di settembre. Poi di un altro mese. Ad oggi non se ne sa più nulla e nel frattempo la stagione è iniziata, nel modo che tutti conosciamo, Soarda e delatori stranieri compresi.

Valichi. Fra una quindicina di giorni Piero Genovesi, il Commissario ricercatore ISPRA, incaricato  d’individuare tutti i valichi lombardi, completerà il suo lavoro e se le voci che circolano troveranno conferma, per l’attività venatoria in Lombardia sarà un bagno di sangue.

Zone umide. Ad oggi dalla REGIONE  ancora nessuna mappatura ufficiale e con tutte le piogge e gli acquitrini che si sono formati non ci si sente tranquilli in caso di controlli.

157. Dall’alto, da Roma, il ministro Lollobrigida & Co, hanno promesso di metterci mano entro la fine dell’anno: come e in che modo ancora non si è capito. La modifica Bruzzone della 157 è nel frattempo è impantanata e il Governo a quanto si vede è in altre faccende affaccendato.

Ad oggi incombe poi il pericolo di un ampliamento della PSA ed ora anche dell’aviaria nella provincia di Brescia con tutte le restrizioni che ne conseguono.

Questa la fotografia ad oggi della situazione lombarda, nonostante il Tar non abbia infierito mantenendo il calendario così come proposto dall’assessorato di competenza. Non scordiamoci però che per la stanziale alla migratoria è cominciata il 2 ottobre e nessuno mai risarcirà i cacciatori che hanno pagato per intero le quote e gli ATC.

GD

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