Lombardia: avviati gli Stati Generali della Caccia. Per ora tante belle parole, per i fatti vedremo.
Incontro in Regione ieri pomeriggio tra Eurodeputati, assessore e associazioni venatorie per il primo incontro degli Stati Generali della Caccia. Al tavolo dei politici con l’Assessore Gianni Fava erano presenti per la Regione Lombardia la dirigente Anna Bonomo e Andrea Barabotti, mentre gli europarlamentari solo gli On.li Matteo Salvini (Lega) e Luigi Morgano (PD). Altri che erano stati invitati all’incontro hanno giustificato l’assenza per impegni politici nelle commissioni. Lara Comi ha invece mandato un proprio assistente. Federcaccia, Anuu, ACL, Libera Caccia e Enalcaccia le associazioni presenti. (Caccia & Dintorni)
Nell’incontro si è ovviamente parlato della necessità di avviare un dialogo con Bruxelles e con il Commissario all’Ambiente, carica è attualmente ricoperta dal maltese Karmenu Vella. Proprio l’On. Matteo Salvini si è impegnato per un incontro con il Commissario ma prima ha chiesto alle Associazioni una documentazione unitaria che metta in evidenza cosa significa e cosa rappresenta la caccia in termini di lavoro, di occupazione e di fatturati in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo. Fino ad un paio d’anni fa da indagini fatte la produzione armiera e il suo indotto costituivano lo 0,5 % del PIL nazionale con una occupazione stimata attorno ai 10mila addetti. Ora questo dato è ovviamente calato ma restano alti i valori


La Commissione europea come si sa è una delle principali istituzioni dell‘Unione europea, suo organo esecutivo e promotrice del processo legislativo. È composta da un delegato per stato membro (detto Commissario): a ciascun delegato è tuttavia richiesta la massima indipendenza dal governo nazionale che lo ha indicato.
A margine dell’incontro si è anche parlato di censimenti, banca dati e anellini.
Per quanto riguarda l’aggiornamento della banca dati dei richiami vivi è stato confermato che il 20 novembre sarà l’ultimo giorno per potervi accedere.
Questi incontri hanno come scopo quello di togliere dalle mani dei burocrati la questione “caccia” per riconsegnarla nelle mani dei politici ai quali viene affidato dalle associazioni venatorie un ruolo fiduciario e garantista.
Caccia & Dintorni -la redazione
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