Evitare il disastro: A.C.L. ED U.C.L. invitano tutti alla mobilitazione.

Siamo alle prese con l’attacco frontale degli animalisti verso le caccie tradizionali. Un’emergenza che dovrebbe mobilitarci tutti anche per evitare le conseguenze relative alla decretazione del governo che contiene, se non modificata, norme che penalizzano ulteriormente l’esercizio venatorio.

Siamo alla resa dei conti, abbiamo appreso che da giorni militanti animalisti sostano nei corridoi del Senato in attesa di “intercettare” i componenti la Commissione cui spetterà di decidere sul decreto legge che in parte ci riguarda. Gli animalisti chiedono sia vietato l’utilizzo dei richiami vivi, lo hanno scritto a chiare lettere attraverso un documento recapitato a tutti i Senatori e ripreso lunedì 7 luglio sul quotidiano “La Repubblica” con un articolo firmato da Margherita D’Amico . Nel documento e nell’articolo, ravvisiamo il palese intento teso a condizionare sia i Senatori, sia l’opinione pubblica con l’utilizzo di argomentazioni  a nostro avviso faziose, discriminanti e lesive dell’immagine di un’intera categoria di cittadini onesti qual ‘è quella dei cacciatori Italiani. Per questi motivi l’Associazione e Unione Cacciatori Lombardi ha già inviato l’intera documentazione al vaglio del proprio ufficio Legale al fine di rilevare se vi siano gli estremi per un’azione legale.

Al di là di questa nostra “modesta” iniziativa ci auspichiamo una dura reazione che veda impegnati in prima persona i vertici di tutte le Associazioni Venatorie Nazionali. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

Ne va del futuro della nostra Passione.

 

UFFICIO STAMPA  A.C.L.  /  U.C.L.                                                              BRESCIA  08 LUGLIO 2014

Condividi l'articolo sui social!

1 Commento

  • Marco Fiore

    Perché non inviare una mail a tutti i senatori (soprattutto a quelli che hanno dichiarato di essere a favore della caccia) con le ragioni per respingere tutti gli emendamenti e / o le recenti modifiche del decreto legge? Come reperire i nominativi a cui inviare le mail? Non lascerei l’iniziativa a pochi e talvolta inaffidabili politici “amici” ma con le medesime armi contrasterei gli animalisti. Nel frattempo del decreto legge del 24 giugno scorso non si sa ancora nulla e i 60 giorni passano!

Lascia un commento

required

required

optional


Il futuro della caccia in Italia

Il futuro della caccia in Italia Il futuro della caccia in Italia – Incontro con il Presidente di Arci Caccia Nazionale Christian Maffei e con il VicePresidente Nazionale di Enalcaccia Demis Fracca Si Parla della revisione della 157 e del Divieto del Piombo che avanza – Le loro posizioni. Condividi l’articolo sui social!

Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia

Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]

“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”

“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]

Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia

Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia   Il Progetto Mallard, nato dall’iniziativa dell’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici) nelle Marche, sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Quello che era nato come un esperimento locale per la tutela del germano reale è diventato un modello di gestione ambientale pronto a varcare i confini regionali per approdare su scala nazionale. […]