Deroghe: Maroni vuole aspettare l’iter del D.L. 91 (16/10) prima di ogni valutazione.

Subito dopo il presidio do Ozzano dell’Emilia alla sede dell’ISPRA una delegazione di associazioni venatorie, tra cui Annu ( Grandini e Trenti), CPA (Balestra), FIDC (Marco Bruni), ACL (Bravo e Marini), si sono recate al Pirellone per un breve incontro con  Roberto Maroni e sentire la sua posizione sulla questione caccia n deroga. Il Governatore lombardo li ha incontrati, seppur per un lasso di tempo breve, ascoltando le richieste ma specificando anche che non prenderà nessuna decisione in merito sino a quando non sarà completato l’iter legislativo per la trasformazione in legge del D.l. 91 a cui fa riferimento l’emendamento 16/10 sui richiami vivi appena passato in commissione senza sostanziali modifiche. Maroni prevede che alla Camera ci possano essere dei cambiamenti e non intende lasciare spiazzata la Regione Lombardia per non incappare in sanzioni di messa in mora da parte dell’Unione Europea. Ha però lasciato intendere che se tutto dovesse filare liscio valuterà la questione delle deroghe. E’ chiaro che i tempi si allungano e le speranze diminuiscono. Il D.L. 91 , se tutto andrà bene passerà alla Camera dopo le ferie e con 60 gg di tempo a disposizione sarà difficile che una decisione possa essere presa per l’avvio della nuova stagione venatoria.

Caccia & Dintorni- la redazionefringuello

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2 Commenti

  • Pino

    Che cosa c’entrino le deroghe con il d.l 91 in conversione solo Maroni lo sa.
    La richiesta di deroga, anche per le cacce tradizionali, è regolato dal 19.bis della 157…..mah, dilettanti al potere.

  • Marco

    Ora che il decreto e’ legge, che decisioni prenderà’ Maroni? E che fine ha fatto la proposta del collega di partito sugli Stati generali della caccia? Come sempre solo parole?

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