Ci risiamo: elezioni in vista – via alle lusinghe
Ci risiamo: elezioni in vista. Via alle lusinghe

Di fatto in questi 5 anni cosa si è portato a casa per noi cacciatori ? Vi siete fatti questa domanda ? (…)
Dall’Europa in pratica solo sconfitte, nessun passo avanti meritevole di lode sebbene l’impegno di chi ci sta rappresentando sia lodevole. L’Europa dice una cosa, il Governo ne dice un’altra, Key Concept, Direttiva uccelli, Direttiva Habitat … e così via a rimpallarsi la questione. Il divieto dell’uso del piombo nelle zone umide, per altro da noi mai chiarito fino in fondo è stata una battaglia persa sebbene ancora qualcuno, a pochi mesi dalla scadenza, creda ancora che si possa fare qualcosa. Il declassamento del lupo da specie super protetta a specie protetta non è andato a buon fine. L’Italia, sul fronte caccia alla migratoria, non è mai stata equiparata agli altri stati membri e via così. ed ora rischia addirittura una “procedura d’infrazione” perché la voce degli anticaccia PESA di di più, molto di più, di chi è invece favorevole. In cambio ci hanno propinato il vino annacquato, il cibo sintetico e farine di grilli. Il nostro agroalimentare pregiato, prosciutto di Parma e Parmigiano, grazie all’etichettatura a semaforo o Nutri Score, sono stati definiti cibi scadenti ricchi di grasso. In questi cinque anni in bacheca “Zero Tituli“.
Ed ora vediamo le prime mosse e le prime avvisaglie di promesse come ad esempio il sollecito del rimborso parziale della tassa regionale nella stagione del COVID. Lodevole iniziativa non c’è che dire, che punta alla conquista di like da parte dei soliti creduloni, ma che ha ben pochissime speranze di vedere la luce. Dichiarazioni di facciata che poi non trovano riscontro nei fatti concreti. Promesse sui calendari e sulle specie cacciabili che poi si scontrano con un ISPRA che nessuno ha mai toccato veramente. Tutti si lamentano e promettono cambiamenti ma poi alla fine l’ Istituto resta “untouchable” …intoccabile e gli anticaccia vincono i ricorsi. Risultato ? … stagioni venatorie più corte, meno specie cacciabili e riduzione dei carnieri.
Per qualcuno la festa è già cominciata e i cacciatori sono le prede più ambite, anche se non possiamo fare di tutta l’erba un fascio e di qualcuno dovremmo fidarci.
Michele Casale
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