Caccia vagante

La tipologia più diffusa

La caccia vagante è sicuramente quella più diffusa su tutto il territorio nazionale ed è quella che si esercita con o senza l’ausilio del cane, “vagando” alla ricerca della fauna stanziale e della migratoria da abbattere, nel pieno rispetto delle regole e delle specie cacciabili.

Il piacere di esercitare questa tipologia di attività venatoria è principalmente quello di stare a contatto con la natura e di goderne lo spettacolo, indipendentemente dal carniere.

Trascorrere una giornata in campagna, o in zone pedecollinari, nel rispetto delle coltivazioni in atto, e vedere il proprio cane al lavoro o imbattersi in una beccaccia è già una grande soddisfazione per chi ha scelto questo tipo di caccia.

La bellezza della natura

Qui si sprecano i racconti di giornate trascorse al freddo, girando per le campagne in maniera silenziosa, attenti ad ogni rumore. Storie di “cani” e della splendida intesa che si ha con questo fedele amico. Albe, tramonti e canti d’uccelli che ci fanno capire quanto sia bella la natura.

Esistono diversi tipi di caccia vagante, e la scelta di uno di questi tipi precludere la possibilità di praticarne altri. Inoltre il cacciatore è comunque vincolato al territorio “dell’Ambito di caccia” o del “Comprensorio Alpino” cui è iscritto.

Si apre dalla terza domenica di settembre e si chiude al 31 gennaio seguendo con scrupolo quanto prevede il calendario venatorio.

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