Caccia in Toscana: Via Libera al Prelievo della Pavoncella!

Caccia in Toscana: Via Libera al Prelievo della Pavoncella!

La Regione Toscana ha approvato la delibera che autorizza il prelievo venatorio della pavoncella . 🐦Questa decisione segna l’apertura di una nuova fase in cui il ruolo dei cacciatori toscani sarà centrale non solo nell’esercizio dell’attività venatoria, ma anche e soprattutto nella conservazione favorevole della specie. I cacciatori diventano quindi attori primari e responsabili di un corretto equilibrio tra prelievo e tutela, contribuendo al monitoraggio e alla gestione sostenibile della fauna selvatica e del suo habitat. Un esempio concreto di come l’attività venatoria, se ben regolamentata e scientificamente supportata, possa essere parte attiva della biodiversità. 🤝👉 Restate aggiornati sulle specifiche modalità e tempistiche di prelievo stabilite dalla delibera.
Questa decisione segue l’approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del Piano di Gestione Nazionale della Pavoncella, un traguardo significativo reso possibile anche grazie al contributo determinante della Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia), attraverso il lavoro e le competenze espresse dal proprio Ufficio Studi e Ricerche Nazionale.

 

Con questo passaggio, si apre in Toscana una fase che vedrà i cacciatori assumere un ruolo attivo e centrale non solo nel prelievo, ma anche nella conservazione favorevole della specie, nella realizzazione di interventi di miglioramento ambientale e nella protezione dei nidi, in piena coerenza con gli obiettivi del Piano di Gestione.

In attuazione di tale Piano, la Regione Toscana autorizza il prelievo della Pavoncella con le seguenti modalità:

  • Periodo di prelievo: dal 1° novembre 2025 al 31 gennaio 2026.
  • Limiti di carniere:
    • Massimo 1.000 capi complessivi per la stagione.
    • Massimo 20 capi stagionali per cacciatore.
    • Massimo 5 capi al giorno.
  • Registrazione obbligatoria: I prelievi dovranno essere registrati esclusivamente tramite il tesserino venatorio digitale regionale (App Toscaccia), garantendo un monitoraggio puntuale. È prevista la possibilità di sospendere anticipatamente il prelievo al raggiungimento del limite massimo complessivo consentito (1.000 capi).

L’autorizzazione al prelievo della Pavoncella in Toscana, dunque, non è solo una riapertura della caccia, ma l’integrazione dell’attività venatoria in un piano di gestione più ampio, che ne riconosce la funzione di controllo e la possibilità di contribuire attivamente alla tutela e all’incremento della specie nel rispetto degli equilibri naturali.

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