Anuu Gasparotto e ACL ai ferri corti. “Se ci sono loro non ci saremo noi” -dice il presidente Grandini (Anuu)

hqdefault135Non bastavano i paletti images (1)e tutte le vessazioni contro la caccia, ora ci si mettono pure le associazioni a rendere più complicato e problematico il dialogo. Dopo le accuse reciproche dei giorni scorsi a mezzo stampa, l’ANUU migratoristi di Brescia ha rotto ogni tipo di rapporto con l’ACL. La conferma ci è arrivata dallo stesso presidente regionale, Domenico Grandini, che in un intervista a noi rilasciata e che andrà in onda nella prossima puntata di Caccia & Dintorni, ci ha confermato con queste parole :”Abbiamo preso la decisione che da qui in poi non ci siederemo a nessun tavolo in cui sarà presente l’ACL. Se ci saranno loro non ci saremo noi” – poi Grandini ha spiegato nel corso dell’intervista le motivazioni. “Siamo stanchi di essere criticati da questi dell’ ACL che negli incontri venatori non dicono nulla per poi attaccarci attraverso critiche e insinuazioni. Riteniamo che l’ANUU sia un associazione seria e che sappia portare avanti gl’interessi della caccia e dei cacciatori anche da soli. Il dialogo lo terremo con le altre associazioni che ci vorranno stare ma non con l’ACL” .  In un periodo in cui le divisioni e le beghe di condominio sono assai pericolose abbiamo chiesto al presidente Grandini se ci possano essere gli spazi per trovare un equilibrio e sanare la cosa. Ecco quanto ci ha risposto :”Noi ovviamente siamo per il dialogo e per l’unità associativa. A Bergamo il 18 maggio c’eravamo, così pure ad Ozzano dell’Emilia. Se le posizioni dell’ACL nei nostri confronti saranno diverse rivaluteremo la questione. Anuu intende fare il bene della caccia e della tradizione venatoria nel rispetto delle regole e senza battagliare fuori stanza per una manciata di tessere in più”.  La posizione dei migratoristi bresciani appare chiara, ma dall’altra parte la pensano esattamente allo stesso modo. Per ora è “muro contro muro” …. per il bene della caccia ….  ovviamente.

 

Caccia  &Dintorni – la redazione

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7 Commenti

  • Marco

    Complimenti ad entrambe le associazioni! Hanno capito quanto sia importante il dialogo, l’unità’ d’intenti e la compattezza in questo momento particolarmente delicato. Dove pensiamo di andare in queste condizioni?

  • francesco gervasoni

    a questo punto i miei dubbi diventano certezze,la nostra amata caccia sarà chiusa dai cacciatori,complimenti ogni paese ha il governo che merita, che amarezza e vergogna!

  • tiziano57

    Il sig.grandini dovrebbe vergognarsi per le bugie che va raccontando. Ha rotto ogni rapporto con A.C.L. solo perchè questa associazione ha detto verità scottanti su una parte di dirigenza ANUU. Le dimissioni di Andrea Trenti ne sono la conferma. A.N.U.U., tra le tante cose, è stata l’ultima ad aderire all’orgoglio venatorio , quando aveva visto che avevano aderito tante associazioni e che la base dei cacciatori ci teneva. Da Maroni sono andati invitati dal Presidente C.Bravo; A.Trenti doveva andare a Roma per la faccenda dei richiami vivi e loro stessi, ANUU, l’hanno bruciato preferendogli il roccolatore di Arosio. Ma ce ne sono tante di verità. Comunque Associazione Cacciatori Lombardi , orgogliosi di essere cacciatori, continuate ad aprire gli armadi e togliete tutti gli scheletri e le ragioni che hanno portato la caccia (anellini che rompono le zampe censimento modulo 1 e 2, – cose accettate da ANUU) da apèpostamento sul”orlo del baratro. Cacciatori sveglia, chiedete lumi se non credete alle risposte di ACL ma i fatti stanno così. Altro che difensori dei migratoristi, questi sono i becchini della caccia.

  • hubert49

    Concordo con Tiziano57 e aggiungo che se il rancore, la determinazione che il Sig.Grandini a nome di ANUU avesse avuto contro le Associazioni animaliste, contro i politici che ci hanno titrato per il culo, contro la stampa e le tv che ogni giorno vessano l’attività venatoria con falsità , forse non saremmo a questo punto anzi dirò che il Sig .Grandini può essere chiamato il sig.”ringrazio”, ha sempre ringraziato i politici passati e presenti che ci hanno solo vessato. Poi il sig. Grandini deve dire la verità perchè anche nella riunione di lunedì scorso in Provincia gli unici che si sono sollevati contro certi provvedimenti e ritardi sono stati C.Bravo e G.Marini (entrambi ACL) e Zobbio A. (CPA). Ultima domanda e considerazione : chi ha distrutto il CUPAV (Comitato unitario provinciale ass. venatorie) di Brescia, creato appunto dall’ACL per avere più voce in capitolo ? mentre a Bergamo funziona bene a Brescia è stato distrutto dall’ANUU e da un ‘altra ass.venatoria. La paura di perdere tessere, vdendosi scoperti nelle falsità, fa andare su tutte le furie chi non ha argomenti validi di risposta. Grandini fai come i bambini : “allora io con tre non gioco più e vado dalla mamma”.

  • stefano trivella

    e da trentanni che conosco grandini domenico e si e sempre preoccupato per il bene dei cacciatori se ha preso la decisione di non sedersi più al tavolo con a.c.l. ci sara nno degli ottimi motivi .ritengo inoltre grandini una squisita persona sempre pronto ad aiutare i cacciatori con i vari problemi che possono incontrare nell, andare a caccia un salutone al mio presidente non che amico trivella stefano

  • Fabio b.

    Credo che queste cose dovrebbero farci riflettere. Io personalmente ritengo vergognoso, l’atteggiamento di tutte le associazioni venatorie. Beghe inutili e sterili che danneggiano la caccia nel suo complesso. Al posto di litigare come bambini idioti sarebbe possibile invece, cercare di unificare tutte le associazioni venatorie. Mi permetto di ricordare che la caccia sopratutto a Brescia è un vero stile di vita, ma sopratutto ritengo che la caccia non appartenga alle associazioni ma a tutti i cacciatori.

  • RICCARDO MARZARI

    Al di là dei litigi che non è mia intenzione entrare in merito, vorrei far notare a tutti che del bene che noi cacciatori facciamo all’ambiente e dell’attenzione che abbiamo più di tanti altri a quest ultimo ne parliamo spesso tra di noi ma a mio avviso se non cominciamo ad usare i social abbiamo la vita corta ! Se fanno referendum e magari abbassano anche quorum in Italia non andremo più a caccia di sicuro. A mio parere è un modo velocissimo per evidenziare la positività della nostra attività. Moltissime persone non lo sanno e potrebbero diventare tutti nostri potenziali amici e ricordiamoci che stiamo perdendo pezzi ogni anno e meno siamo e meno contiamo ovviamente. W la caccia e w la natura. Riccardo Marzari.

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