AFV Svolta fiscale in Manovra: via libera al piano per trasparenza e crescita
AFV Svolta fiscale in Manovra: via libera al piano per trasparenza e crescita
AFV, il traguardo di Coldiretti, AB e CNCN: nuova natura giuridica dopo 30 anni di attesa
Riforma Aziende Faunistico-Venatorie: L’approvazione dell’emendamento all’articolo 16 della Legge 157/1992 segna una svolta per le AFV.
L’approvazione di un emendamento all’interno della, fortemente voluto da Coldiretti, AB e dal CNCN segna una svolta storica per la gestione del territorio rurale italiano. Grazie alla modifica dell’articolo 16 della Legge 157/1992, il legislatore ha finalmente colmato un vuoto normativo che per oltre trent’anni ha costretto le Aziende Faunistico-Venatorie (AFV) in un limbo giuridico e fiscale insostenibile. La nuova norma riconosce ufficialmente la possibilità di organizzare queste realtà in forma di impresa individuale o collettiva, superando il vincolo della mancanza di fini di lucro che poteva impedire ai concessionari di reinvestire correttamente le risorse necessarie alla tutela ambientale, al ripristino e al mantenimento degli ecosistemi e al presidio del territorio.
Fino ad oggi, il divario tra gli obblighi di miglioramento dell’habitat e l’assenza di un assetto societario riconosciuto ha generato numerosi contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, la quale spesso riconduceva tali attività a società di fatto con pesanti conseguenze sul piano economico. Con l’introduzione delle modifiche alla normativa nazionale sulla fauna selvatica, le AFV possono ora optare per un assetto giuridico trasparente, permettendo anche a quelle già esistenti di convertirsi volontariamente nei nuovi modelli societari.
Questo inquadramento su richiesta del concessionario permette di valorizzarne il ruolo come custode del territorio, equiparando la gestione della selvaggina e degli habitat agli altri rami dell’impresa agricola moderna.
“Con questa norma passiamo da un modello di mera sussistenza ad un modello di impresa responsabile. Diamo certezze fiscali ai concessionari, risolviamo il problema dei contenziosi tributari e, soprattutto, mettiamo in sicurezza la gestione di oltre un milione di ettari di territorio agro-silvo-pastorale italiano.” Ha dichiarato il Presidente di AB Niccolò Sacchetti.
L’impatto della misura è significativo se si considera che in Italia operano oltre 1.000 AFV, istituti privati che gestiscono circa un milione di ettari di territorio agro-silvo-pastorale. Fornire a queste realtà gli strumenti legali per operare come imprese significa non solo garantire la biodiversità e il mantenimento degli habitat, ma anche favorire lo sviluppo delle zone rurali e l’integrazione del reddito agricolo. La riforma lascia comunque impregiudicata la facoltà dei concessionari di mantenere l’attuale assetto qualora lo ritenessero idoneo, così come restano confermate le funzioni delle Aziende Agro-Turistico-Venatorie (AATV) nel loro ruolo di supporto alle aziende agricole tradizionali.
“Il lavoro svolto faticosamente negli ultimi anni sta dando i primi frutti e ci faremo trovare pronti per dare assistenza ai concessionari nelle fasi che seguiranno alla messa a terra delle modifiche normative garantendo, sin dall’inizio del 2026, una serie di attività informative e di supporto per tutti i nostri soci.” Ha concluso il Presidente Sacchetti.
Fonte: AB Agrivenatoria Biodiversitalia
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