Falconeria – Civiltà Rurale XIII – 14/15

Gianfranco Baroli ci introduce a questa particolare puntata Civiltà Rurale infatti non è solo allevamento di animali da fattoria e agricoltura, ma è cultura e storia del territorio, per questo protagonista di questa puntata è la falconeria: l’arte venatoria più antica con i suoi 4.000 anni di storia e più diffusa, praticata in tutti gli stati del mondo.

Franco Gaeti, allevatore di falchi, cita Federico II che definiva la falconeria come “arte della caccia”. Per allevare questi splendidi animali è necessario amore e passione, ma anche curiosità e attenzione per le consuetudini e le logiche dei falchi. Servono anche conoscenza della legislazione e delle normative, i falchi sono detraibili solo se muniti di certificato CITES e protetti dalla convenzione di Washington. I falchi, inoltre non sono animali addomesticabili e con loro è impossibile instaurare un rapporto di dominanza da parte dell’uomo, ma è necessario costruire un rapporto di fiducia, quasi di amicizia.

Visitiamo le ampie voliere allestite per ciascun esemplare, aperte per far passare aria, luce e pioggia, elementi necessari per lo sviluppo del falco e passiamo in rassegna alcune speci che alleva Gaeti: il falco Pellegrino del Nord-Africa o Falcone del Barberia, il Peregrinus peregrinus, il Lanario feldeggii, il Falcone aplomado del Sud-America, piccolo ma molto coraggioso, questo predatore caccia prede 5 volte il suo peso.

Seguiamo con crescente interesse la caccia con il falco, dove Antonio e l’allevatore Franco ce ne illustrano i diversi aspetti. I cani da ferma aiutano la scova delle prede e se il cane frulla si lascia avvicinare il falco con un basso volo, attuando così una caccia da inseguimento, se invece il cane ferma il falcone attuerà un volo ad alta quota e si lancerà sulla preda in picchiata. Ogni parte di questa caccia segue un ritmo e una ritualità precisa, in particolare l’incappucciamento del falco al termine della caccia si rivela la parte più delicata, per non far cadere la fiducia del falco verso il suo allevatore.

 

 

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