Richiami vivi: ecco il testo integrale del Comunicato della Regione Lombardia che non intende chiudere le catture.
COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE MARONI DI CONCERTO CON L’ASSESSORE FAVA
ALLA GIUNTA NELLA SEDUTA DEL 7 NOVEMBRE 2014
OGGETTO: CATTURA DI UCCELLI SELVATICI PER LA CESSIONE AI FINI DI RICHIAMO AI SENSI DELL’ART.9, COMMA 1, LETTERA C) DELLA DIRETTIVA 2009/147/CEE E DEGLI ARTICOLI 4 E 19 BIS DELLA L. 157/92
La Giunta con propria deliberazione del 20 giugno 2014( n. X/1985) ha autorizzato le Province ad effettuare la cattura di uccelli selvatici per la cessione ai fini di richiamo (ai sensi dell’art.9, comma 1, lettera c) della Direttiva 2009/147/CEE e degli articoli 4 e 19 bis della L.157/92) determinando modalità e condizioni della cattura. L’autorizzazione è stata deliberata dopo aver ottenuto, in data 22/04/2014, il preventivo parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), obbligatorio ai sensi del richiamato art.19 bis della L.157/92. La deliberazione ha superato positivamente il vaglio della magistratura amministrativa che con due provvedimenti (TAR Lombardia Milano, ordinanza n. 1119/2014 del 28.8.2014 e Consiglio di Stato, ordinanza n. 4579/2014 del 7.10.2014) ne ha riconosciuto la legittimità, sulla base di articolate considerazioni tra cui la verifica che ISPRA aveva espresso parere favorevole sull’atto. L’attività di cattura autorizzata è stata quindi avviata dalle Province secondo tempistiche e modalità previste nell’autorizzazione e, salvo il raggiungimento del numero massimo di esemplari catturabili prima del termine previsto, si concluderà il 31 dicembre p.v..
Recentemente , la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla base di due ulteriori pareri richiesti ad ISPRA in relazione all’atto autorizzatorio di Regione Lombardia, ha avviato la procedura prevista dall’art.19 bis citato relativa al controllo governativo sui provvedimenti regionali di deroga e ha inviato, in data 29/10/2014, diffida al Presidente della Regione affinché si proceda all’annullamento in sede di autotutela della deliberazione X/1985/2014.
Regione Lombardia non intende aderire alla richiesta del Governo, ribadendo la legittimità del proprio provvedimento e proseguendo nel proprio iter di tendenziale riduzione della cattura di richiami vivi nell’ambito del programma pluriannuale, peraltro concordato con le competenti autorità e comunicato alla Commissione UE . L’eventuale annullamento violerebbe peraltro il principio dell’affidamento che l’Amministrazione regionale aveva correttamente maturato nella legittimità del proprio operato, improntato alla costruzione di un percorso normativo in conformità con la Direttiva, alla prevenzione del contenzioso UE sin dal 2012 nonché alla massima trasparenza e leale collaborazione, ben prima del DL 91/2014, con le competenti autorità statali ed europee. Nel documento allegato sono illustrati analiticamente gli elementi tecnici e giuridici a supporto della decisione regionali. A seguito della condivisione collegiale odierna della posizione regionale, il Presidente provvederà con propria nota al formale riscontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Allegato:
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at 20:12
rispettiamo le tradizioni lombarde ,le associazioni anti caccia vadano all’estero ha protestare le leggi euoropee che fanno carneficina di tutto di più