Per FACE Transizione piombo ragionevole e accettabile
Per FACE Transizione piombo ragionevole e accettabile
Le associazioni venatorie italiane sostengono davvero il divieto totale del piombo nelle munizioni, o siamo di fronte all’ennesima forzatura dettata dalla fretta ideologica?
È possibile che una direttiva scritta a tavolino ignorino parametri tecnici fondamentali come pressioni, velocità, balistica e sicurezza dei vecchi fucili, scaricando costi esorbitanti su cacciatori e filiera senza garantire un reale beneficio per l’ambiente?
Di fronte a una lettera inviata da FACE ai deputati italiani che rischia di travisare la realtà dei fatti e affossare un’obiezione di puro buonsenso, non è forse giunto il momento di fare chiarezza ed esigere che la verità venga finalmente appurata?
Per FACE Transizione piombo ragionevole e accettabile
La lettera in questione inviata ai parlamentari italiani :
La restrizione UE sul pallino di piombo: la valutazione di FACE

La restrizione UE sul pallino di piombo si trova ora nella fase finale di esame. Si tratta di un fascicolo difficile e importante per la comunità venatoria europea, ma è importante riconoscere quanto sostanzialmente la proposta sia cambiata a seguito di un impegno costante.
Nel corso di 17 mesi di negoziati, gli Stati membri hanno lavorato intensamente per migliorare la proposta, mentre numerosi membri del Parlamento europeo hanno svolto un ruolo importante nel portare al tavolo le questioni fondamentali e nel sostenere questi sforzi.
Fatto ancora più importante, il periodo di transizione per il pallino di piombo è stato esteso a sette anni. Si tratta di un notevole miglioramento rispetto al periodo di transizione di 18 mesi inizialmente raccomandato dal Comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche e al periodo di tre anni proposto dalla Commissione europea.
La restrizione finale esclude inoltre completamente dal proprio ambito di applicazione proiettili e slug. Ciò risolve gravi problemi tecnici e di disponibilità relativi alle restrizioni su determinati tipi di munizioni per carabina. L’agenda europea della difesa è stata un fattore determinante in questo risultato.
Perché sette anni sono un periodo accettabile
FACE ha costantemente sostenuto che la legislazione UE debba essere pratica, proporzionata e in grado di essere attuata in tutta Europa. Riteniamo che un periodo di transizione di sette anni soddisfi questo criterio, a condizione che il tempo venga utilizzato in modo efficace. Sarà comunque necessario un lavoro considerevole da parte dei membri di FACE, in collaborazione con le autorità regionali e nazionali.
L’esperienza dei paesi/regioni che sono già passati dal pallino di piombo ad altre soluzioni — tra cui Danimarca, Paesi Bassi e Fiandre — dimostra che una transizione entro questo lasso di tempo può essere realizzata senza causare un calo del numero di cacciatori o dei carnieri.
Oltre il 90% delle munizioni alternative necessarie durante la transizione dovrebbe essere costituito da pallini di acciaio. Attualmente, le cartucce standard in acciaio sono già disponibili a prezzi comparabili a quelli delle cartucce al piombo.
Entro la fine del periodo di transizione di sette anni, è essenziale che i cacciatori in tutta Europa possano recarsi presso il proprio negozio di caccia di fiducia e acquistare pallini non a base di piombo adatti alle proprie armi e alle specifiche situazioni di caccia. La posizione dell’Associazione europea dei fabbricanti di munizioni sportive (AFEMS) è pertanto particolarmente significativa a questo riguardo. L’industria europea delle munizioni ha confermato di poter realizzare la transizione necessaria entro sette anni.
La valutazione di FACE sul percorso da seguire
La restrizione è attualmente sottoposta all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Un’obiezione non può modificare selettivamente singoli elementi del testo. Può solo respingere la restrizione nella sua interezza, rinviando così il fascicolo alla Commissione europea.
Secondo la valutazione di FACE, ciò creerebbe una notevole incertezza senza garantire un risultato migliore. È probabile che la Commissione rielabori la restrizione e presenti una nuova proposta in un contesto geopolitico e istituzionale diverso. A nostro avviso, tale proposta avrebbe un ambito di applicazione più ampio e sarebbe meno favorevole ai cacciatori rispetto al testo attualmente sul tavolo.
Per questo motivo, FACE non ritiene che l’obiezione sia la linea d’azione corretta. In seguito ai significativi miglioramenti ottenuti nel corso del processo — tra cui il periodo di transizione di sette anni e la completa esclusione di proiettili e slug dall’ambito di applicazione — la proposta finale costituisce una base applicabile per andare avanti.
Un percorso che si estende per due decenni
FACE segue le discussioni sulla restrizione del piombo a livello UE da quasi 20 anni.
Nel corso di questo processo, il nostro ruolo è stato quello di difendere gli interessi della comunità venatoria europea, lavorando a stretto contatto con i nostri membri e riflettendo le loro posizioni, cercando al contempo di garantire che qualsiasi legislazione futura fosse realistica e attuabile.
Dopo diversi anni di lavoro su questo fascicolo, il testo finale è fondamentalmente diverso rispetto al punto di partenza del processo: da un divieto completo che copriva i proiettili a base di piombo (compreso il fuoco anulare), il pallino di piombo e gli slug, a una restrizione limitata al pallino di piombo, con un periodo di transizione di sette anni. FACE ritiene che il risultato sia accettabile e si concentrerà ora nel garantire che la transizione di sette anni venga attuata con successo, con un’adeguata disponibilità di munizioni, informazioni chiare e supporto pratico per i cacciatori in tutta Europa.
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