Lombardia: riparte il Piano Faunistico
Lombardia: riparte il Piano Faunistico
Caccia, la Lombardia accelera: riparte l’iter per il Piano Faunistico Regionale
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Dopo lo stop di quattro anni fa, la Giunta Fontana riavvia le procedure per dotare la regione di uno strumento di programmazione atteso da oltre trent’anni.
Lombardia: riparte il Piano Faunistico – La Regione Lombardia riprende in mano il dossier sulla caccia. A distanza di quattro anni dall’ultimo stop (Ass.re Fabio Rolfi), la Giunta Lombarda ha ufficialmente riattivato il procedimento per l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale (PFVR). Una decisione dettata dalla necessità di adeguarsi alle recenti novità normative e giurisprudenziali che hanno trasformato il panorama venatorio nazionale e locale.
Un vuoto normativo lungo 33 anni
Il dato è significativo: la Lombardia è attualmente una delle poche regioni italiane ancora prive di un piano regionale unitario. Si tratta di una lacuna che dura da ben 33 anni (ovvero dall’approvazione della legge regionale di riferimento), un’assenza che ha spesso esposto la programmazione venatoria a ricorsi e difficoltà burocratiche in sede di dibattimento.
Strategia e continuità
Nonostante il tempo trascorso, la Giunta ha scelto la strada della continuità operativa:
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Base tecnica: Verrà mantenuta l’impostazione della proposta elaborata nel 2022.
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Aggiornamenti: Il testo sarà comunque integrato con i necessari adeguamenti tecnici e normativi per rispondere al mutato quadro conoscitivo del territorio.
La corsa contro il tempo
La sfida ora si sposta sul piano politico e cronologico. L’obiettivo dichiarato è completare i passaggi mancanti e arrivare all’approvazione definitiva entro la fine della legislatura. Resta da vedere se questa sarà la volta buona per colmare un vuoto storico o se l’iter subirà un nuovo rallentamento.
C&D
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