Quando il primato è della Burocrazia
Quando il primato è della Burocrazia
Quando il primato è della Burocrazia ne fanno le spese tutti e anche i cacciatori, purtroppo non ne sono esenti
Come cittadini subiamo quotidianamente il peso della burocrazia nella nostra vita da quando veniamo al mondo sino a quando lo lasciamo. Ciò ha comportato e comporta anziché una semplificazione, una costante complicazione. Quella semplificazione auspicata da tutti e promessa a ripetizione da tutte le forze politiche nei loro programmi elettorali. La rivoluzione digitale avrebbe dovuto semplificarci la vita, a peggiorarcela ci sta pensando la burocrazia da tutti percepita come uno dei mali peggiori. Grandi opere, infrastrutture, persino il PNRR – Piano Nazionale Ripresa e Resilienza rischia in alcuni casi il flop per le complicazioni burocratiche esistenti. Se la Politica non prende il primato sulla Burocrazia è destinata all’oblio e con essa il Paese.
E’ noto che nei vari Ministeri ed Assessorati in Italia contano di più i Direttori Generali rispetto ai titolari dei Dicasteri e degli Assessori. Altrettanto noto l’adagio dei burocrati della serie: “Ministri, i Presidenti, Sindaci ed Assessori passano noi rimaniamo al nostro posto”. – Salvo rare eccezioni è proprio così, in quanto certi burocrati si sentono necessari perché conoscono a fondo la materia e le leggi che la regolano. Salvo rare eccezioni come il caso dei Ministri “tecnici“ ed Assessori competenti in materia, sta di fatto che sempre più spesso la POLITICA sia ostaggio della BUROCRAZIA che assume sempre più potere tanto da soffocarla e ridurla ad ruolo, marginale. Nessun partito ne è esente, tantomeno la Regione Lombardia e tutti i suoi Assessorati, non vogliamo far polemiche, semmai auspicare che con uno scatto di orgoglio la Politica riprenda il primato che le spetta riducendo il potere abnorme ed irrituale ormai nelle mani dei sempiterni burocrati. Noi continuiamo ad essere convinti che tutti siano utili e nessuno sia indispensabile.
Un amico cacciatore
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