Ricorso al TAR contro il calendario lombardo-

Ricorso contro il calendario venatorio lombardo

Puntuale come un orologio svizzero la LAC ha presentato ricorso al TAR di Milano chiedendo la sospensione del calendario 2022/23

ricorso LAC calendario Lombardia 2022-23 

 

Ricorso al TAR per fermare la caccia in Lombardia

Ricorso – Nel documento si chiede l’adeguamento alle indicazioni ISPRA che vorrebbero l’apertura della stagione venatoria al 1 di ottobre, oltre ce la riduzione dei capi e delle giornate di caccia per alcune specie. Non basta la sospensione del prelievo a 5 specie e la riduzione di alcuni carnieri, nella lunga relazione dell’ avv. Linzola , che rappresenta la LAC , si va ben oltre. Di fatto si chiede l’incostituzionalità dell’intera LEGGE REGIONALE contestando tutta una serie di articoli.

La limitazione del carniere giornaliero costituisce, perciò, una specifica forma di tutela della fauna. Il numero massimo di capi annuale che si possono abbattere (per stagione venatoria cioè) raggiunge gli stessi obiettivi: evitare che ogni cacciatore possa abbattere – anche in più giornate di caccia diverse e magari con poche prede per ciascun giorno di caccia – un numero complessivo di animali troppo elevato, al punto da risultare, complessivamente (sommando tutte le giornate di caccia di tutti i cacciatori) insostenibile. Questo per un prelievo venatorio sostenibile.

Ricorso – Si tratta del secondo ricorso della LAC in poco più di quindici giorni, dopo che a fine luglio era stato presentato quello per chiedere la sospensione di tutta l’attività venatoria in Regione a causa della siccità e degli incendi che, a parer loro, avrebbero messo in seria difficoltà il sistema AMBIENTE la fauna selvatica.   Ad oggi sono ancora molti i cacciatori che non hanno versato le tasse regionali proprio perchè in attesa di capire l’ 8 settembre cosa deciderà il TAR di Milano in merito a questo.  Gli stessi seguaci di DIANA in vista delle elezioni politiche del 25 settembre attendono chiari segnali da quei partiti del centro destra che a parole stanno dalla loro parte. Per ora solo un imbarazzante silenzio su tutto il fronte. Che si tratti del solito politicamente corretto ? …..

 

C&D

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