Moria delle Api : sotto accusa l’uso indiscriminato dei fitofarmaci nocivi.
Moria delle Api : sotto accusa l’uso indiscriminato dei fitofarmaci nocivi.
Animalisti e ambientalisti dove sono ? ….. qui la caccia e i cacciatori non c’entrano !

Nelle scorse settimane in Friuli sono stati decine i campi agricoli sono finiti sotto sequestro su disposizione del gip del Tribunale di Udine e su richiesta della Pm Viviana Del Tedesco. Ad operare i sequestri preventivi il personale del Corpo forestale regionale. La conseguenza del sequestro dei terreni è che per tutto il 2019 vigerà il divieto della coltivazione di granoturco conciato utilizzando qualsiasi principio attivo tossico per gli insetti. Il fascicolo d’indagine era stato aperto a seguito della segnalazione degli apicoltori della zona, che avevano denunciato la massiccia ed inspiegabile moria di api.
La moria delle Api rappresenta però situazione non localizzata ad un territorio ma che si sta estendendo a macchia d’olio in molte altre regioni, causando un gravissimo danno per gli apicoltori che fanno reddito su questo tipo di allevamento ma soprattutto per il nostro eco-sistema, per l’ambiente, per l’uomo.
“ …… la moria di Api rappresenta un fenomeno capace di alterare in modo irreversibile l’equilibrio ecosistemico sia della fauna (il pronubo muore) sia della flora (se il pronubo non impollina viene impedita la fecondazione e quindi compromessa la riproduzione”
Moria di Api : cosa dice la ricerca scientifica ?
Gli scienziati, tutti concordi non hanno dubbi, la correlazione fra la moria delle api e l‘attività “chimica” nei campi è diretta. Ad esempio uno studio dell’Università di Harvard, pubblicato dal Bulletin of Insectology, ha confermato i sospetti sulla responsabilità degli insetticidi neonicotinoidi nella moria delle api registrata nell’ultimo decennio e che solleva preoccupazioni dal momento che tre quarti delle coltivazioni alimentari nel mondo richiedono l’impollinazione. I ricercatori hanno esaminato il comportamento di diciotto colonie api in tre zone del Massachusetts tra l’ottobre 2012 e l’aprile 2013. In ogni zona, due colonie sono state trattate con l’imidacloprid e due con il clothianidin, due insetticidi neonicotinoidi, mentre altre due colonie sono state tenute al riparo dal contatto con insetticidi. In metà delle colonie trattate con gli insetticidi si è riscontrata la sindrome dello spopolamento degli alveari (Colony Collapse Disorder), che si manifesta con la scomparsa delle api adulte, che vanno a morire lontano dall’alveare durante l’inverno.
Ci chiediamo dove sono tutti gli ambientalisti e tutti gli animalisti da tastiera, capaci d’indignarsi ferocemente per il maltrattamento animale ? Evidentemente non trattandosi di cani e gatti a loro di questa situazione, che tocca con mano tutti noi, la nostra vita, la cosa non interessa minimamente. Anzi immaginiamo siano pronti a colpevolizzare i cacciatori e la caccia anche di questo.
Al di la di questo, che tanto sappiamo bene con chi abbiamo a che fare e con la loro ignoranza patologica, dovuta al fatto che ignorano la questione, ci si augura che le associazioni di categoria, il Ministero dell’agricoltura e dell’ Ambiente intervengano rapidamente, prima che sia tardi. Urgono provvedimenti anche dall’ Unione Europea, che mettano un freno all’uso di questi prodotti nocivi, che fanno morire le api mettono in serio pericolo la biodiversità, oltre che la salute di tutti.
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