Questione lupo : è scontro fra Ministri… ma tutti fanno un passo indietro

Questione  Lupo : Ministri allo scontro, ma alla fine tutti concordi senza tagliarsi la faccia

 

Questione lupo

Questione Lupo – Di seguito il comunicato giunto in redazione da parte di AIW a firma del suo segretario nazionale Franco Zunino sulla questione LUPO. Si evince che manca la volontà e la determinazione per giungere ad una concreta e definitiva soluzione. Nel frattempo i pastori e gli allevatori devono fare i conti con il numero sempre crescente di questo predatore. Per il Ministero dell’ Ambiente vale solo il parere, per’altro non supportato dai dati, degli animalisti lupofili. Tacito assenso anche dei vicepremier e soluzione all’italiana.

 

Questione Lupo : il comunicato di Wilderness Italia

 

1. E’ giusto che un Ministro si fidi di quanto gli riferiscono i suoi funzionari e collaboratori, o avrebbe il dovere di usare anche la sua personale logica per capire se ciò che gli dicono sia effettivamente la verità? L’attuale Ministro Costa ha creduto a chi gli ha detto che in Italia esistano solo, e ripetiamo solo, 2000 lupi; ciò, quando la logica dovrebbe far capire che non può essere in quanto è la stessa biologia dell’animale a sconfessare questa stima (perché solo di stima si tratta!).

questione lupo

E allora ecco che l’Italia, ritenendosi più saggia di: Francia, Spagna, Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, USA, Canada (e qualche altra Nazione che dimentichiamo) è l’unica con popolazione di lupi in indubbia crescita che ha deciso di non intervenire per mantenerne un numero equilibrato. Ripetiamo quindi, peccato che sia la stessa logica, se non del Ministro almeno della gente comune, le stesse regole della biologia animale, e la stessa matematica a smentirlo ed a smentire gli animalisti ed i lupofili in genere (basti pensare che solo a giugno con le nuove nascite si passerà come minino dai 2.000 ai 2.500 esemplari!). O si pretende di fare giustizia lasciando che siano i cittadini che dal lupo subiscono danni economici a farla, rischiando multe insostenibili dai loro budget familiari e magari condanne penali, prendendo illegalmente quelle misure difensive che lo Stato, a cui pagano le tasse, non provvede? E’ facendo crescere l’odio contro il lupo, che si pretende di proteggerlo?

2. Ovvio che poi il Ministro Salvini si sia calato le braghe. Ormai lo fanno a turno ogni giorno lui e Di Maio per poter tenere in piedi il Governo. E quindi così ha dovuto fare anche nel caso della presa di posizione del Ministro dell’Ambiente sulla questione del lupo. Peraltro, con una sua presa di posizione non dissimile dalle tante dei politici dei precedenti Governi. Siamo italiani, ed anche Salvini pur considerandosi diverso dagli altri politici, dovendosi calare le braghe, sui lupi non ha potuto che adottare lo stesso metodo cui siamo abituati dalla fine dell’ultima guerra: rimandare la soluzione dei problemi quando sono “spinosi” e, così, rimandando ai cittadini la responsabilità di comportarsi come credono, in attesa di un evento eclatante che faccia ribaltare le decisioni, magari gridando allo scandalo i giornali.

Pastori e allevatori si accontentino, per ora la questione  lupo (perché un problema è, visto che se ne scrive quasi ogni giorno sui media) è rimandato sine die o, meglio, ai soliti inutili e perdi tempo provvedimenti stabiliti dalla Circolare Salvini. Leggiamo sul Corriere della Sera che “Se la questione diventa un problema di incolumità si fa un comitato provinciale allargato a Ispra e polizia locale. E in caso ci siano singoli casi che creano pericoli, si fanno le azioni previste nel piano: monitoraggio, prelievo del Dna, controllo col radiocollare ed eventualmente la cattura e l’abbattimento”. Classica presa di posizione che un tempo si definiva: all’italiana! E’ bastato che le stesse persone riscrivessero il loro stesso “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” (che era di recente redazione, quindi, si presuppone, valido) usando altri termini così da adeguarlo alla volontà degli animalisti lupofili, et voilà, risolto il problema! Da Salvini c’è da credere che gli allevatori e pastori non se lo aspettassero!

In pratica, continueranno ad essere loro a rischiare affinché il lupo non cresca eccessivamente di numero. Bella condivisa decisione di ALTA DEMOCRAZIA! E che il popolo si accontenti!

 

Franco Zunino
Segretario Generale AIW

Comunicato a cura di Wilderness – AIW

Condividi l'articolo sui social!
error

Lascia un commento

required

required

optional


Passione lepre & segugi

Passione lepre & segugi Passione lepre & segugi – un bel video prodotto da R&B Media che mostra le difficoltà, ma anche la passione per questo tipo di caccia in pianura. Una bravissima muta di segugi, 4 maschi e 3 femmine, 3 cacciatori, ci hanno accompagnato documentando tute le fasi della cacciata. Dalla sciolta dei cani, alla seguita e allo […]

SORSOLI’S i setter – Parliamo di cuccioli

SORSOLI’S i setter – Parliamo di cuccioli   SORSOLI’S i setter – Parliamo di cuccioli con Pierluigi Sorsoli – una nuova puntata dedicata alla cinofilia nella quale con un grande allevatore, Pierluigi Sorsoli, affisso ENCI, viene affrontato il discorso del cucciolo. Come crescerlo, come nutrirlo, come addestralo e come sceglierlo. Naturalmente si parla delle profilassi da seguire durante i primi […]

LPA SIGHTS mirini e tacche di mira

LPA SIGHTS mirini e tacche di mira   LPA SIGHTS mirini e tacche di mira per ogni tipo di arma, corta e lunga. Un azienda conosciuta in tutto il mondo che da 42 ANNI progetta e produce mirini ed accessori per ogni tipo di pistole e fucili. I materiali e la precisione maniacale nei nostri prodotti, consentono di avere una […]

Il BRETON: la mia passione – Gianfranco Lanzi

Il BRETON: la mia passione – Gianfranco Lanzi

Torniamo a parlare di cinofilia e di allevamenti di cane da caccia. In questa puntata Gianfranco Lanzi dell’Allevamento dei Fiorindo ci illustra la sua attività con la razza Breton. La passione familiare per la caccia gli permette da sempre di conoscere e possedere diversi cani. Negli anni 70, durante alcuni viaggi in Francia per lavoro, Gianfranco Lanzi si appassiona alla razza […]