Sparvoli: il D.L. Renzi c’impone di essere compatti.

DSCN0324Ma quali reazioni ci sono state al nuovo D.L. appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che pone nuovi paletti all’attività venatoria. ?

Sappiamo che i presidenti nazionali delle maggiori associazioni venatorie si stanno muovendo con decisione per impedire che tra 60 gg ,  il D.L. che limita l’utilizzo dei richiami per la caccia da appostamento e che riduce a 2 i colpi nel caricatore delle carabine a canna rigata, divenga legge a tutti gli effetti, con significative ripercussioni su quella che a fine agosto sarà l’imminente nuova stagione di caccia. Quello che ci preoccupa è però l’assenteismo, il totale immobilismo di enti …. come C.N.C.N. o Face Italia, che dovrebbero intervenire direttamente facendo pressione sul Governo. Da questi Enti, che pur essendo senza scopo di lucro hanno un costo, oltre che parlare d’incontri con il Gambero Rosso e Gran Galà della cinofilia (temi per altro rispettabilissimi) ci si aspetta quantomeno un intervento diretto  e concreto perché in gioco c’è la tradizione, la cultura, la passione di tantissimi cacciatori. Del resto non è escluso che stiano già tramando dietro le quinte per trovare una soluzione ……

Un tema che ha toccato anche Paolo Sparvoli, presidente nazionale A.N.L.C. intervenuto sabato sera a Brescia in occasione dell’assemblea provinciale dell’associazione. Sparvoli si è detto preoccupato per la questione in atto che mette a repentaglio una grossa fetta della tradizione venatoria italiana sottolineando come la Libera Caccia sia intervenuta subito facendo pressione anche sulle altre associazioni affinnchè si possa intervenire compatti sul Governo. Il presidente ha pure ricordato che la caccia con il suo indotto rappresenta lo 0,5 % del PIL nazionale e che anche il Governo Renzi ne dovrebbe tenere conto.  Staremo a vedere cosa accade, ma nel frattempo il conto alla rovescia è scattato e i sessanta giorni passano in fretta.

Caccia & Dintorni – la redazioneDSCN0325

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