Il Senatore Vincenzo D’Anna (GAL) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta su ISPRA al Ministero dell’Ambiente.
In data odierna è stata depositata al Senato, un’interrogazione a risposta scritta su ISPRA, che ha come primo firmatario il Senatore Vincenzo D’anna, del gruppo GaL ( Grandi Autonomie Libere), già noto al nostro sito per l’interrogazione Parlamentare sui fondi pubblici alle associazioni animal-ambientaliste.
- –se il Ministro sia a conoscenza della situazione di stallo in cui versano le regioni e gli aspiranti candidati alla gestione degli impianti di cattura;
- come intenda intervenire per quanto di competenza, in relazione alle mancanze di ISPRA per risolvere il problema legato ai ritardi e alle inefficienze dell’ente stesso a svolgere i compiti e le funzioni che le competono , nonchè quelle legate alle problematiche che vivono le Regioni per la stesura dei calendari venatori, o ancora il ritardo dei dati che certifichino la piccola quantità per dare modo di autorizzare legittimamente il regime di deroga.
- se non ritenga opportuno disporre le necessarie riforme del Ministero dell’Ambiente in ordine alla condivisibile richiesta dei cittadini di ridurre le spese pubblica e gli enti poco virtuosi ed inefficaci, e valutare di ripotenziare gli uffici del Ministero , il suo personale e i suoi organismi tecnici, al fine di evitare che un ente di ricerca come ISPRA (estremamente costoso) si trovi a svolgere compiti burocratici di agenzia non compatibili con la sua “mission” propria che è, comunque, la ricerca;
- se non ritenga di dover interpretare meglio e in maniera più efficace la vigilanza di ISPRA, tenendo conto anche dei dati di customer satisfaction che interessano ISPRA nel momento in cui si interfaccia con i cittadini , le associazioni , gli enti locali nei suoi compiti di agenzia e di supporto alle Amministrazioni. In ordine a quest’ultimo compito , in particolare, si ribadisce come le Amministrazioni locali soffrano di grandi difficoltà nel superare , argomentando , i pareri di ISPRA, dal momento che le Amministrazioni utilizzano spesso testi scientifici nazionali ed esteri che sono più recenti delle linee guida ISPRA , ancorate spesso a dati scientifici vecchi e superati ;
- se non intenda valutare eventuali responsabilità e pregiudizi che negli anni siano derivati dalle scelte dell’Istituto.
- Il Senatore D’Anna si è posto come obbiettivo, quello di contribuire nell’interesse del Paese, ad una serrata e mirata riduzione della spesa pubblica improduttiva, al fine di liberare quelle risorse che potrebbero essere utili a garantire servizi primari. Un impegno che il Governo si è preso e che dovrebbe vedere impegnate tutte le forze politiche al fine di tagliare tutti quegli Enti che sono dei veri e propri collettori di spesa improduttiva di soldi pubblici.
- Barbara Mazzali, consulente del Gruppo GAL , ha commentato a margine : ” finalmente è giunta l’ora di sapere esattamente a fronte degli importi erogati, quali servizi questo Ente offre, in che tempi, e come questi servizi vengono più o meno assolti. Ho avuto modo di leggere alcuni pareri recentemente di ISPRA sulla materia venatoria e la mia sensazione è stata quella di un “copia e incolla” che da alcuni anni è in uso e nello stile di alcuni funzionari, per non parlare poi, della fondatezza tecnico scientifica di questi pareri.
- E’ assurdo che da oltre 12 anni ISPRA non abbia fatto ad esempio, esami per operatori degli impianti di cattura, venendo a meno ad un proprio preciso dovere “.
Caccia & Dintorni – La redazione
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at 15:01
scusate la mia ignoranza,perche’ questa richiesta scritta non e’ stata effettuata qualche mese fa’ ?
ma in stagione venatoria in corso