Revisione Key Concepts : ambientalisti contro le Regioni
Revisione Key Concepts : ambientalisti contro le Regioni
Le associazioni venatorie hanno preso posizione sulla questione, in particolare contro la pressione che stanno facendo alcune sigle ambientaliste sulle Regioni affinchè si adeguino subito al Key concepts sulla migrazione prenuziale degli uccelli, il che vorrebbe dire accorciare di netto la stagione venatoria senza nessuna base scientifica. Oltretutto Ispra vorrebbe applicare questa revisione senza tener conto di altri pareri supportati scientificamente e in contrapposizione a quanto si fa in Spagna, Francia, Croazia e Grecia. Come dire che solo in Italia la migrazione prenuziale inizia molto prima che in altri paesi dell’Unione Europea. Qualcuno va dicendo che la questione sarebbe stata “bloccata” alla fonte, ma non esistono per ora documenti che lo comprovino.
Revisione Key Concepts – Nei giorni scorsi alcuni dirigenti venatori nazionali hanno avuto un incontro con il Ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani, in precedenza anche l’Europarlamentare On. Pietro Fiocchi, era stato ricevuto dal Ministro. Pare vi siano, ma usiamo il condizionale, notizie abbastanza positive al riguardo. Ne parleremo ampiamente lunedì sera, 14 marzo alle 20,30 nel corso di una diretta streaming sulla pagina Facebook di (19) Caccia & Dintorni | Facebook e in contemporanea anche sul nostro canale YouTube (35) Caccia e Dintorni – YouTube . Ospiti della serata il Presidente nazionale della Libera Caccia Paolo Sparvoli e il Presidente nazionale di Arci Caccia Cristian Maffei.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della lettera inviata: AGLI ASSESSORI E AGLI UFFICI REGIONALI COMPETENTI PER LA TUTELA DELLA FAUNA E DELLE POLITICHE VENATORIE
E P.C. : MINISTERO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA – DIREZIONE GENERALE PER IL PATRIMONIO NATURALISTICO E MARE – ISPRA RESPONSABILE SERVIZIO CONSULENZA FAUNA SEDE
OGGETTO: Lettera diffida delle Associazioni ambientaliste, prot. n. 110 del 24.2.2022 di preteso adeguamento dei calendari venatori al Documento della Commissione europea di revisione dei Key concepts sulle date di migrazione prenuziale degli uccelli

Indicazioni queste che, da un lato, costituirebbero “il punto di riferimento oggettivo, scientifico e stringente” per evitare che l’attività venatoria venga condotta in violazione del divieto di caccia nel
periodo di migrazione prenuziale delle specie di uccelli migratori e, dall’altro lato, non si presterebbero “ad interpretazioni, concertazioni, trattative o valutazioni “politiche””.
Al riguardo è da richiamare a il Tribunale dell’Unione europea che, con sentenze del 27.10.2017 (Causa T-562/15 e Causa T-570/15), ha avuto modo di sottolineare che i dati Key concepts ”non hanno carattere giuridicamente vincolante ma possono tutt’al più costituire, in ragione dell’autorità scientifica di cui godono i lavori di detto comitato [ORNIS] e a meno che non venga fornita prova scientifica contraria, una base di riferimento per valutare se una regola sia conforme ad una determinata disposizione della Direttiva 2009/147/CE”.
E’ dunque smentita la pretesa natura oggettiva, scientifica e stringente dei dati Key Concepts, che peraltro, per quanto attiene a quelli italiani, provengono dall’ISPRA che, a malgrado l’espressa richiesta della Commissione di avvalersi di documentazione rinvenibile su riviste peer-reviewed, ha fornito dati raccolti unilateralmente, assumendo opere di letteratura risalenti nel tempo se non addirittura meri reports interni, privi di alcuna valenza scientifica. Dati questi che non sono stati oggetto di effettivo, trasparente e approfondito confronto tecnico-scientifico con le Regioni, le Province autonome e i portatori di interessi.
A fronte di quanto sopra alle Regioni, nella predisposizione dei calendari venatori, residua in relazione alle proprie particolari caratteristiche territoriali e climatiche, l’autonomia di individuare, anche per gli uccelli migratori, sulla base di risultanze scientifiche attuali acquisite con metodologie tecnicamente avanzate, date di apertura e chiusura della stagione venatoria diverse da quelle indicate nei Key Concepts. E questo doverosamente anche “per prendere in conto le informazioni più recenti in ciascuno Stato Membro e per mettere fine alle differenze che possono sussistere tra territori confinanti” (Cfr paragrafo 64, delle sentenze del Tribunale dell’Unione europea sopra richiamate).
Clamorosamente penalizzanti e scientificamente ingiustificabili sono le date di inizio della migrazione prenuziale indicate dall’ISPRA per Italia, rispetto a quelle rilevate per le stesse specie di uccelli esemplificativamente dalla Spagna, dalla Francia, dalla Croazia e dalla Grecia.
Aggiungasi che ISPRA, nel fornire in sede unionale informazioni scientifiche sviantemente riduttive ha eluso le sentenze rese dai Giudici amministrativi con particolare riferimento sia ai Turdidi, di cui è stata accertata la legittimità del prelievo venatorio fino alla terza decade di gennaio (ad esempio Cons. Stato, Sez III, n. 7609/2020; TAR Lombardia, Sez IV, n. 2203/2021) , al pari della Beccaccia (ad esempio TAR Sardegna, Sez I, 284/2021; TAR Toscana, Sez. II, n. 848/2020), sia con riferimento agli acquatici (ad esempio TAR Veneto, Sez I. n. 155/2022). Tali sentenze, come ISPRA non poteva ignorare, sono state rese con riferimento ai calendari venatori 19/20 e 20/21, sulla base di dati e risultanze scientifiche,
acquisiti mediante l’utilizzo di moderne tecnologie, successivi a quelli utilizzati dallo stesso ISPRA per il preteso aggiornamento dei Key Concepts 2021.
Si invitano pertanto le Regioni a respingere con fermezza l’istanza/diffida in oggetto delle Associazioni ambientaliste, nonché a valutare se la minaccia di azioni giudiziarie, per come formulata dal Presidente della Lipu-Birdlife Italia, possa costituire una illegittima intimidazione.
Ringraziamo per l’attenzione e porgiamo cordiali saluti.
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