IN LOMBARDIA LEGGE ERADICAZIONE NUTRIA
IN LOMBARDIA
MAZZALI (FDI): APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE MIA LEGGE PER ERADICAZIONEAPPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE LEGGE PER ERADICAZIONE NUTRIA
In Lombardia si conta che vi siano oltre 1 milione di nutrie – i danni causati all’agricoltura sono ingienti – ogni anno sono causa anche di seri incidenti stradali
Più poteri agli enti locali e ampliamento delle modalità operative e degli strumenti per l’eradicazione delle nutrie. Questo è l’obiettivo del mio progetto di legge che oggi è stato approvato in Consiglio regionale: “Contenimento ed eradicazione della nutria”.
Verranno stanziati 500mila euro per il 2022 e altri 500mila euro per il 2023.
L’attuale situazione in Lombardia ci impone di non sottovalutare l’emergenza creata da questi animali invasivi che generano danni incalcolabili alle aziende agricole, alle arginature dei corpi idrici e alle strade. I danni stimati da Coldiretti, in base alle considerazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, sono all’incirca di 17 milioni di euro e sono causati pressoché da 2 milioni di nutrie presenti sul territorio lombardo. Senza dimenticare che sono causa della perdita della biodiversità territoriale.
La mia legge prevede:
-
L’individuazione delle funzioni dei Comuni e l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie al controllo della specie sul proprio territorio, compresi quelli che non sono ancora stati interessati dalla presenza di popolazioni stabili, al fine di limitarne l’espansione.
- La possibilità di ricorrere al sotterramento nel caso di piccole quantità giornaliere e la possibilità di trattenere il capo catturato. Si introduce il riferimento che consente, in via eccezionale per i capi abbattuti con arma da fuoco nell’ambito dei piani di controllo, che possano essere lasciati in loco quando le condizioni dell’habitat non rendano possibile il recupero.
- La necessità che le Province organizzino la raccolta e lo smaltimento delle carcasse e che trasmettano alla Regione, entro il 31 maggio, di ogni anno, i dati raccolti.
- L’ampliamento dei soggetti che vengono autorizzati al prelievo, previa formazione, anche le ditte di “pest control”, i proprietari, i conduttori e i loro familiari.
- Un chiaro riferimento al ruolo delle Province, delle associazioni venatorie e agricole che si coordinano al fine di garantire, con cadenza almeno semestrale, appositi corsi di formazione.
L’ampia condivisione in Commissione e poi in Aula è la dimostrazione che il lavoro di confronto e di sintesi è stato realizzato nel migliore dei modi e che il problema è molto sentito. Era indispensabile rispondere alle richieste di aiuto dei nostri agricoltori e del territorio. Ringrazio l’assessore Caparini che, su mia richiesta, ha stanziato i fondi necessari.”
Lo dichiara Barbara Mazzali, consigliere regionale di FdI
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia Il Progetto Mallard, nato dall’iniziativa dell’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici) nelle Marche, sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Quello che era nato come un esperimento locale per la tutela del germano reale è diventato un modello di gestione ambientale pronto a varcare i confini regionali per approdare su scala nazionale. […]
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ?
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ? Ne parliamo in diretta con l’ON. Pietro Fiocchi, europarlamentare del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, Parteciperanno alla diretta anche Mirco Costa (Presidente Regionale CPA Emilia Romagna) e Gianni Garbujo (Presidente Regionale Italcaccia Veneto). Condividi l’articolo sui social!






Commenti recenti