Il Colle dice NO al DDL Agricoltura
Il Colle dice NO al DDL Agricoltura
Il Colle dice NO al DDL Agricoltura – Si è gridato vittoria troppo presto – Il Presidente Mattarella boccia (per ora) il DDL Agricoltura: per ora niente CC forestali sotto il controllo del dicastero Lollobrigida. Ora toccherà a Palazzo Chigi mediare e riproporre.
Questi i 3 punti maggiormente critici :
1° punto giudicato incongruente è quello che riguarda l‘accorpamento (art. 9) della società sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’Agricoltura (SIN) nell’agenzia per le erogazioni in Agricoltura (AGEA) . Accorpamento giustificato con la “razionalizzazione e il contenimento della spesa pubblica”. Secondo il Quirinale, però, non ci sarebbero i requisiti per la decretazione d’urgenza.

Nuova operazione CC Forestali – Traffico di animali selvatici, cinque arrestati dai Carabinieri Forestali
2° punto quello sul divieto di installare pannelli fotovoltatici nei terreni agricoli: il Colle ha avanzato le proprie perplessità. Prima del Cdm, quando Lollobrigida ha fatto inserire la norma, si è duramente scontrato col ministro all’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, che ha fatto sapere di non condividerla. Lollobrigida, sostenuto da Coldiretti, da sempre contraria all’agrivoltaico, si è attirato le critiche di Elettricità Futura, Utilitalia e, tra le altre, dell’associazione Italia Solare. La norma, infatti, mette a repentaglio circa 45 miliardi di euro di investimenti, oltre a scontrarsi con l’obiettivo di abbassare le tasse per gli italiani e raggiungere una maggiore indipendenza energetica
3° punto contestato punto, considerato critico, è quello che riguarda lo spostamento dei Carabinieri forestali sotto il controllo del Ministero dell’agricoltura. Attualmente i forestali dipendono in tutto e per tutto dal ministero dell’Ambiente. Così facendo il Ministro Lollobrigida stava per concretizzare quanto auspicato da tempo da tutti i cacciatori.
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia
Caccia & Dintorni – Speciale Lombardia La Lombardia è a un bivio: tra riforme nazionali e stalli regionali, il mondo venatorio chiede risposte certe. Parleremo del grande assente, il Piano Faunistico Venatorio Regionale, atteso ormai da anni, e delle battaglie legali che decideranno il futuro della nostra tradizione Vuoi creare streming in diretta come questo? Prova StreamYard: https://streamyard.com/pal/d/58639613… Condividi l’articolo […]
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social”
“Oltre il mirino: L’arte di raccontare la caccia al tempo dei social” Ospiti della puntata: , – In un mondo dove un’immagine può valere più di mille parole, ma può anche essere soggetta a mille interpretazioni, come si comunica la caccia oggi? Come si concilia la tradizione della carta stampata con la velocità di Instagram o YouTube? In studio conduce […]
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia
Progetto Mallard: dalle Marche alla conquista dell’Italia Il Progetto Mallard, nato dall’iniziativa dell’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici) nelle Marche, sta vivendo una fase di espansione senza precedenti. Quello che era nato come un esperimento locale per la tutela del germano reale è diventato un modello di gestione ambientale pronto a varcare i confini regionali per approdare su scala nazionale. […]
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ?
Piombo, lupi e direttiva Habitat: cosa cambia per le Regioni – Quali conseguenze ? Ne parliamo in diretta con l’ON. Pietro Fiocchi, europarlamentare del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, Parteciperanno alla diretta anche Mirco Costa (Presidente Regionale CPA Emilia Romagna) e Gianni Garbujo (Presidente Regionale Italcaccia Veneto). Condividi l’articolo sui social!



Commenti recenti