CIA Agricoltori: urgenti le modifiche sulla caccia

Sono tre le priorità secondo CIA Agricoltori – Indispensabile un maggior coinvolgimento del settore agricolo

CIA Agricoltori ha recentemente fatto sapere dell’esigenza di apportare modifiche alla Legge sulla caccia, la 157/92. Modifiche che servirebbero ad una migliore gestione della fauna selvatica e dei rapporti fra cacciatori e mondo agricolo. Sono stati evidenziati tre aspetti sui quali lavorare per una modifica seria.

CIA Agricoltori: urgenti le modifiche sulla caccia

Le tre modifiche richieste possono includere:

1- Regolamentazione della fauna selvatica: Proposte per una gestione più sostenibile della fauna, con l’obiettivo di ridurre i danni alle coltivazioni agricole causati dagli animali selvatici.
2- Controllo della popolazione di alcune specie: Richiesta di misure più efficaci per il controllo delle popolazioni di specie che possono diventare invasive o problematiche per l’agricoltura.
3- Coinvolgimento degli agricoltori nella gestione della caccia: Proposte per un maggiore coinvolgimento degli agricoltori nelle decisioni relative alla gestione venatoria, così da garantire che le loro esigenze siano prese in considerazione.
Queste modifiche mirano a creare un equilibrio tra le esigenze degli agricoltori e la pratica della caccia, promuovendo una convivenza armoniosa tra le diverse attività e interessi. Se desideri ulteriori dettagli o un’analisi più approfondita di uno di questi punti, fammelo sapere!
La CIA Agricoltori sta richiedendo un monitoraggio della fauna selvatica, soprattutto quella in sovrannumero. Inoltre richiede l’implementazione di un sistema di risarcimento che garantisca agli agricoltori un indennizzo completo e tempestivo per le perdite economiche subite.
La questione della distinzione tra gestione faunistica e attività venatoria è complessa e merita un’analisi approfondita. Da un lato, la gestione faunistica si concentra sulla conservazione e il monitoraggio delle popolazioni selvatiche, mirando a mantenere un equilibrio ecologico e a garantire la salute degli ecosistemi. Dall’altro, l’attività venatoria è spesso vista come un mezzo per controllare le popolazioni animali e prevenire danni all’agricoltura e all’ambiente.
Secondo Cristiano Fini – Presidente CIA, è fondamentale creare un contesto operativo più sicuro e tutelato per gli agricoltori, affinché possano affrontare le sfide attuali e future senza compromettere la produttività e la salute dell’ambiente. Queste azioni sono essenziali per promuovere un’agricoltura che possa prosperare nel rispetto delle risorse naturali e delle esigenze economiche del settore.
C&D
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1 Commento

  • antonio celeste

    Presidente siamo pienamente d’accordo su i punti da lei indicati, il 13 maggio ci sara’ ennesima manifestazione in Abruzzo delle organizzazioni Agricole, tempo perso visto le altre degli anni e decenni orsono…Presidente sapevate benissimo che chiudendo immensi territori montani dove vanno a mangiare gli animali Immessi CERVI/CAPRIOLI/CINGHIALI chiaramente scendono a valle Che fare recintiamo tutto con elettrificazione…..per non parlare degli incidenti sulle Strade. Per Orso discorso a parte EDEN parco naz. D’Abruzzo dove va tutto a gonfie vele bisogna chiudere altri territori lasciare corridoi è nato il parco Naz. DEL MATESE altro Mega Parco, per sua curiosità vada a vedere dalla nascita dei parchi in Abruzzo chi sono stati i commissari….tutti trombati in politica da dx e sx….e le Riserve esistenti chi le Gestisce sempre dx e sx…. e i territori si spopolano….auguri per la manifestazione del 13…..

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