CACCIAPENSIERI a cura di “FEDERCACCIA BRESCIA” –
Il 20 giugno la Giunta della Regione Lombardia ha emanato due delibere. La prima riguarda il prelievo in deroga allo storno: considerato che vengono applicate le stesse condizioni dello scorso anno e che il prelievo è riservato a soli 100 cacciatori in tutta la Regione riteniamo che si tratti di un atto inutile. : come previsto sono purtroppo stati ridotti i numeri dei richiami da catturare ed ancora viene riportata la data del 2016 come ultimo anno di esercizio di questa secolare attività. Quest’anno è importante aprire i roccoli, probabilmente la Lombardia sarà la sola regione a poterlo fare poiché ha predisposto la banca dati dei richiami vivi detenuti dai cacciatori, ma la politica deve adoperarsi fin da oggi affinché il termine del 2016 venga abolito. Manca però all’appello la delibera per concedere il prelievo in deroga al fringuello. L’iter procedurale per attivare quest’atto amministrativo era stato iniziato dagli uffici regionali ma si è scontrato contro l’ennesimo parere Ispra che ancora una volta ha dichiarato di non disporre dei dati delle popolazioni migranti, fondamentali per il calcolo della “piccola quantità” prelevabile. Ancora una volta ci si piega al volere di quest’Istituto scientifico che per l’ennesimo anno non riesce a dare nessun dato e che quindi dimostra di essere, diciamo così, improduttivo. La Regione Lombardia deve portare questa gravissima situazione in Conferenza Stato Regioni a Roma, cercare il sostegno di tutte le altre Regioni che hanno avuto dall’Ispra la stessa risposta ed ottenere dal Governo l’individuazione di altri enti per poter ottenere i dati sulla piccola quantità.
FIDC Brescia – Ufficio stampa
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