Federcaccia – Assemblea Provincia di Brescia 2015
A Brescia presso il Parco Hotel Canöa si è svolta l’Assemblea provinciale della Federazione della Caccia bresciana, che ha convocato 265 presidenti: la sezione più grande d’Italia della FIDC.
Marco Bruni, presidente provinciale, parla di un bilancio economico positivo, nonostante le tante attività proposte e i numerosi contributi devoluti sul territorio, per un sostegno concreto. nonostante questo per la caccia è stato un anno turbolento e difficile e ci sono in campo molte questioni preoccupanti per i cacciatori.
Federcaccia in questo anno ha cercato di promuovere delle iniziative fattive importanti, come l’ufficio legale regionale e la programmazione dell’attività scientifica con Brescia come protagonista. In collaborazione con l’ANUU Migratoristi ha messo in campo l’iniziativa “un’antenna Bruxelles”: una presenza fissa all’interno del Parlamento Europeo, senza sovrapposizioni con altri ruoli definiti, che permette alle associazioni venatorie di conoscere i calendari, le iniziative e le decisioni nel Parlamento.
Interessante sono, in particolare, le iniziative a livello scientifico, con il piccolo aumento della tessera, Federcaccia vuole costituire un comitato scientifico che stenderà bandi per determinati progetti, ai quali potranno partecipare enti e istituti scientifici. Questi progetti capitalizzati avranno un riscontro interessante nel panorama lombardo.
Tante sono le questioni aperte, in primo piano il destino dell’amministrazione provinciale e del corpo di guardia ittico-venatorio, la nomina dei vari comitati di gestione ATC e comprensori, per la quale FIDC, ma anche altre associazioni venatorie, hanno creato una mozione affinché non venga nominato un presidente appartenente all’ANPANA. Inoltre Federcaccia sta accedendo agli atti in Provincia per contrastare l’azione della LAC contro gli appostamenti fissi.
Marco Bruni conclude con la notizia della possibile nomina del Federcacciatore Oscar Lombardi, candidato alla presidenza dell’ATC Unico.
Fabio Rolfi, consigliere per la Lega Nord, ci anticipa la notizia dell’approvazione in giunta della richiesta della caccia in deroga all’ISPRA per lo storno, il fringuello e la peppola, chiedendo di fatto l’applicazioni della direttiva comunitaria che consente la caccia in deroghe. Si augura che il governo non ponga veti unicamente per chiusure ideologiche.
Inoltre Rolfi risponde alla questione anellini: per la Legge della semplificazione vi è l’intenzione di semplificare la banca dati dei richiami vivi, creando così le condizioni migliori per un procedimento più lineare e che salvaguardi il benessere animale.
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