CACCIA E OBIEZIONE DI COSCIENZA: LA SVOLTA DEL CONSIGLIO DI STATO
⚖️ CACCIA E OBIEZIONE DI COSCIENZA: LA SVOLTA DEL CONSIGLIO DI STATO
Una sentenza destinata a far discutere: il Consiglio di Stato (n. 895/2026) ha dato ragione a una cittadina di Riolo Terme che chiedeva di escludere i propri terreni dall’attività venatoria per motivi etici.
Cosa è successo? La proprietaria si era vista respingere la richiesta dalla Regione Emilia-Romagna, che non riconosceva le convinzioni morali come motivo valido. Dopo anni di battaglie legali supportate dalle associazioni animaliste, l’organo di giustizia amministrativa ha ribaltato la situazione.
I punti chiave della sentenza: ✅ Libertà Etica: Le ragioni morali e l’obiezione di coscienza sono motivi validi per sottrarre un fondo alla caccia, in linea con la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). ✅ Legge Regionale vs Nazionale: La delibera regionale è stata ritenuta illegittima dove limitava la sottrazione solo a pochi casi tassativi. ⚠️ Il limite: Federcaccia sottolinea però un dettaglio: il diritto all’obiezione non è assoluto, ma rimane subordinato alla pianificazione faunistico-venatoria (interesse pubblico).
Ecco una sintesi chiara dei punti cardine della sentenza n. 895/2026 del Consiglio di Stato:
Validità dell’obiezione di coscienza: Il Consiglio ha stabilito che le convinzioni etiche e morali del proprietario (contrarietà alla caccia) sono motivazioni valide per richiedere l’esclusione dei propri terreni dall’attività venatoria, in linea con i principi della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).
Illegittimità delle restrizioni regionali: È stata dichiarata illegittima la delibera della Regione Emilia-Romagna nella parte in cui limitava la sottrazione dei fondi solo a pochi “casi tassativi” (come colture specializzate o ricerca), escludendo di fatto i motivi etici.
Prevalenza della norma nazionale: La normativa nazionale permette la sottrazione del fondo alla semplice condizione che questa non ostacoli la pianificazione faunistico-venatoria generale. Pertanto, la Regione non può aggiungere paletti che annullino il diritto del proprietario.
L’unico limite: Il diritto all’obiezione di coscienza non è comunque “assoluto”: resta subordinato all’interesse pubblico, ovvero non deve pregiudicare l’attuazione complessiva del piano faunistico regionale.
In breve: il proprietario ha il diritto di dire “no” alla caccia sul suo terreno per motivi morali, a meno che questo non crei un danno concreto alla gestione del territorio.
Una vittoria per gli animalisti o un precedente rischioso per la gestione del territorio?
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto
Caccia: pareri a confronto – Emilia, Lombardia e Veneto La diretta di martedì 22 settembre alle 20,30 – Incontro Interregionale con tre diverse associazioni e i loro dirigenti – Calendari, limitazioni, sentenze, Consiglio di Stato, specie cacciabili Guarda la puntata e lascia un commento – si è parlato anche di Mixomatosi e della situazione che si sta creando in Veneto […]
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato
La ricerca scientifica vince al Consiglio di Stato Analisi della sentenza del TAR delle Marche con il Dott. Michele Sorrenti – Coordinatore Ufficio Studi e Ricerche scientifiche Federcaccia Condividi l’articolo sui social!
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU)
Sentenza storica e calendari: Marco Castellani (ANUU) Si parla della recente sentenza del Consiglio di Stato sul calendario della Regione Marche e degli sviluppi possibili della modifica di Legge 157/92 in attesa della ripresa della discussione degli emendamenti alla Camera Condividi l’articolo sui social!
DDL CACCIA: Intervista con Paolo Sparvoli, Presidente Nazionale A.N.L.C.
DDL CACCIA: Intervista con Paolo Sparvoli, Presidente Nazionale A.N.L.C. DDL Caccia e Audizioni: Il tempo stringe e le scadenze sono ormai alle porte. A che punto siamo davvero? La macchina delle falsità: Faremo chiarezza sulle fake news e le verità distorte diffuse a regola d’arte da politici, personaggi dello spettacolo e comici. È ora di rispondere con i fatti. […]



Commenti recenti